Siamo alle solite.
Valeri di Roma è quello del rigore inesistente in Atalanta-Inter della stagione 2011-12. Ma anche quello di Milan-Udinese del 3 febbraio 2013.
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lunedì 1 dicembre 2014
venerdì 24 gennaio 2014
Dai dai dai
Era diventato un tormentone, "lo schema di Allegri". Ma il calcio è pur sempre uno sport e come tale le energie finiscono, e l'incoraggiamento serve a tirar fuori quelle forze nervose residue che tante volte sono servite a fare dei finali arrembanti e spesso vincenti. .
La squadra eliminata dall'Udinese in Coppa Italia , invece, è apparsa senza nerbo, senza anima. Che i piedi sono già quelli che sono...
La squadra eliminata dall'Udinese in Coppa Italia , invece, è apparsa senza nerbo, senza anima. Che i piedi sono già quelli che sono...
martedì 13 marzo 2012
Juve in caduta libera. Discorso scudetto chiuso?
Più che per una questione di punti sembra che alla Juventus manchi proprio quelnonsochè sotto porta. Non che il gioco sia straordinario ma la sterilità dei bianconeri va oltre i loro indubbi demeriti. Demeriti in larga parte di Antonio Conte, incapace di assemblare una squadra definitiva , cambiando continuamente uomini e soprattutto moduli. Più dietro Udinese e Lazio addirittura perdono, tirando la volata al terzo posto , per molto tempo insperato, a un Napoli che potrebbe a questo punto anche aspirare a qualcosa di più. Il Milan col Lecce ha ancora una volta dimostrato qualche limite, ma va detto che i giallorossi sono una delle squadre più in forma del campionato, anche se a Milano avevano numerose assenze, una su tutte quella del fenomenale Cuadrado, giocatore sulla via di Appiano Gentile (mentre noi ci facciamo le pippe sognando Van Persie)
martedì 14 febbraio 2012
Le chiacchiere e il campo
Lazio, Napoli, Juventus. Senza la zampata finale di Udine dell'accoppiata Maxi-El Shaarawy (ma non c'era Ibradipendenza?) oggi si dovrebbe parlare di un Milan in crisi dopo 3 sconfitte e un pareggio casalingo e non di un Milan capolista (virtuale, ma capolista). Nel calcio il limite che segnala la sconfitta dalla vittoria è spesso molto labile. Lo sanno bene i cugini interisti che , vedendosi negare un rigore clamoroso, si sono ritrovati a perdere una partita dominata in lungo e in largo . Tuttavia, proprio per questo, sbaglia chi da l'Inter fuori dai giochi. E' e rimane la squadra più forte e i punti reali o virtuali di distacco non sono poi tantissimi, come abbiamo già visto, recuperabilissimi anche in 7-8 giornate. La squadra ammazza-campionato non c'è e alla fine lo scudetto sarà determinato da episodi. Ogni squadra ha i suoi bei problemi da risolvere , quelli del Milan non sono, non erano e non saranno in attacco, ma altrove.
domenica 5 febbraio 2012
Ibra e Marotta: a volte la follia ritorna.
Non credo che meriti alcun commento il gesto di Ibrahimovic (tanto da costringere persino Rizzoli all'espulsione) contro Aronica. Ho sentito persino dire da qualcuno che pure Aronica andava espulso per il riflesso condizionato nei confronti di Nocerino: non c'è limite allo squallore. Perchè poi quel limite viene ampiamente superato da Marotta (con la compagnia di gentlemen Conte e Buffon) che, dimenticandosi di due mancate espulsioni a Borriello e Chiellini (il primo ha dato visibilmente dell'ubriaco all'arbitro Peruzzo -quello che ha guidato la rimonta di Lecce-Milan, ho bisogno di aggiungere altro?-, il secondo ha atterrato da ultimo uomo Parravicini) si lamenta per la mancata assegnazione di un rigore dubbio (per me non c'era, detto tra noi) e chiede i migliori arbitri e "maggior rispetto" per la Juventus. Le stesse cose che diceva Giacinto Facchetti a Paolo Bergamo, parole che per Andrea Agnelli e a Palazzi (e solo a loro) prefigurerebbero un illecito sportivo. Boffoni, vergogna!
P.S. La Roma battendo prevedibilmente (ma con un risultato più generoso di quello che si poteva pensare) un' Inter rimaneggiatissima rientra anche lei in corsa per la vittoria di un campionato che ancora aspetta una squadra capace di creare il vuoto. Udinese e Lazio perdono pure loro. Insomma un turno in cui in vetta si è girato a vuoto.
P.S. La Roma battendo prevedibilmente (ma con un risultato più generoso di quello che si poteva pensare) un' Inter rimaneggiatissima rientra anche lei in corsa per la vittoria di un campionato che ancora aspetta una squadra capace di creare il vuoto. Udinese e Lazio perdono pure loro. Insomma un turno in cui in vetta si è girato a vuoto.
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lunedì 12 dicembre 2011
Ritorno alla normalità
Un bella Inter trascinata dai giovani (Faraoni su tutti, forse l'uomo della svolta? Ha le caratteristiche che mancavano al centrocampo interista), un Napoli incompiuto, una Lazio bruttissima ma cinica, un' Udinese sempre più matura. Aspettando Juve-Roma. E poi noi, talmente scarsi che non vinciamo neanche (stra)rubando grazie al solito fedele Rocchi. Insomma, un weekend di assoluta normalità. VERGOGNA!
venerdì 23 settembre 2011
domenica 22 maggio 2011
Ufficiale , senza Rizzoli, Inter Campione D'Italia.
Senza lo scandaloso arbitraggio di Rizzoli del derby (ma potrei citare molte altre partite e molti altri arbitri), oggi, staremmo celebrando un altro scudetto dell'Inter, vinto al fotofinish, per differenza reti negli scontri diretti, sul Milan. Se poi prendiamo tutti gli arbitraggi compiacenti che abbiamo visto quest'anno il Milan scomparirebbe dalla zona delle Coppe Europee. Invece, bisognava vincere, ad ogni costo, c'erano le elezioni a Milano...
Qualcosa mi dice che Massimo, alla fine, non sarà l'unico Moratti a rimanere fregato da questa storia.
domenica 9 gennaio 2011
Gol Di Natale
Ajax, Roma , ora Udinese. E anche se stavolta la disfatta è stata evitata in extremis (due gol nel recupero, uno per tempo), la sostanza è la stessa. Figurine davanti a parte la squadra non c'è, gli equilbri sbandierati dalla solita stampa di regime men che meno e l'idea complessiva che da il Milan è tutto che quella di una squadra da scudetto avendo poi già raschiato il fondo (Merkel e Strasser che hanno fatto il loro dovere ma di certo non possono essere i servitori della patria). Anche la trasferta di Cagliari non aveva fatto eccezione anche se i limiti veri sono ben più visibili in casa, quando c'è da attaccare con insistenza e la mancanza di compattezza, in tutti i sensi, della squadra sono evidenti. E l'Inter recupera due punti pesantissimi (-11 ma con due partite da recuperare e con tutto un girone di ritorno da giocare). Per la cronaca , ma soprattutto per quei coglioni che non hanno rispettato Leo, come uomo e come allenatore, chiamandolo "Mister 4 Pappine", ricordo che lui 4 gol gli ha presi solo contro Manchester Utd e contro i Campioni di Tutto, non contro l'Udinese, in casa...
Natale è passato, Di Natale pure e il futuro non promette nulla di buono.
sabato 13 febbraio 2010
HUNTELAAR DETTO "LO SCARSO"
L’Udinese non fa il Livorno e sbaglia. Io il Bologna non l’ho visto quindi non saprei dire. Dove sbagliano gli avversari? Nel posizionamento dei terzini. Né Isla né Pasquale aspettano a sufficienza per poi aggredire mentre il tanto pompato Inler pare un Pirlo in fase d’interdizione con i piedi di Cambiasso, praticamente una mezza inutilità. La presenza di Nesta accorcia la squadra quando attacca, per non farsi uccellare nelle ripartenze e togliere campo ai portatori di palla avversari, però siamo lunghi lo stesso quando facciamo gioco noi, perché? Semplice. La difesa accorcia solo sulla linea di mediana mentre gli attaccanti restano alti perché, soprattutto Ronaldinho, non ha la forza di dare il là al genio nei cinquanta metri ma solo negli ultimi venticinque. Forse aveva ragione D’Amico, siamo corti verso il basso. Non esageriamo, ‘sta cosa gliel’ho suggerita io. Naturale eh!
Ne fa due Il Cacciatore, ne fa uno Pato; di là Floro Flores e Di Natale aiutati da Dida. C’è da dire che l’olandese punge se cercato ma fa cagare quando cerca o deve partecipare. C’è da dire che quando parti con Dida sai che la roulette russa è in confronto una passeggiata non aleatoria. Il nostro numero 7 è invece l’ago della bilancia alla fiera del “finalmente so puntare”. Tanti sapientoni lo vedevano fuori squadra perché non dà equilibrio ma sono boiate. Finché la proprietà non deciderà di farci soldi sarà lui il discrimine fra un attacco che passeggia ed uno che corre. Alle volte suggerire rende grandi anche quelli che non sanno fare altro che vedere. Per questo, questo Gaucho ha speranze con lui in campo. Chi può far male palla al piede come lanciato lascia imprevedibilità a chi deve solitamente pregare nelle invenzioni da fermo.
L’ultima cosa cui penso è tifare Napoli perché allo Scudetto ancora un po’ ci credo, poi un piccolo fastidio me lo crea l’infortunio di uno dei due più grandi centrali difensivi della Serie A perché al passaggio ai Quarti ci credo ben di più.
Adamos8181
giovedì 28 gennaio 2010
Dall'Inter ad Inler: Zeru Tituli?
Dopo la molto probabile definitiva uscita dalla lotta scudetto (semmai ci siamo mai entrati nella lotta scudetto) siamo fuori anche dalla Coppa Italia. Due sconfitte consecutive ma soprattutto due trofei che volano via.
Solo ieri su Milan Blog Club scrivevano : "scrivo prima della partita con l'Udinese, ma ammettiamo solo per un attimo che si passi il turno..ebbene al 31 gennaio il nostro risultato sarebbe:
1) qualificazione agli ottavi di Champions;
2) qualificazione alle semifinali di Coppa Italia;
3) secondo posto in campionato a - 6 virtuali dall'Inter;
SINCERAMENTE, CHI AVREBBE IMMAGINATO AD UNA SITUAZIONE TALE ALL'INDOMANI DI QUELLA RIUNIONE FARSA AD INIZI DI AGOSTO TRA GALLIANI BERLUSCONI E LEONARDO?
penso nessuno, a partire dal sottoscritto..." (Miticothor, 26 Gennaio 2010).
Forse sarebbe meglio stare zitti a dire certe cose, anche se le scaramanzie varie di Dna nel pre-partita del derby non sono comunque servite. E lasciamo perdere ogni commento sui -6 punti "virtuali" (sic).
In Champions siamo passati come siamo passati, umiliati dallo Zurigo, per un grazioso regalo di un modesto Real Madrid.
Il titolo decisamente più alla portata è volato via e per me è una cosa gravissima proprio perché era quell'obiettivo meno difficile da raggiungere e che oltretutto garantisce un'accesso all'Europa League, competizione alla quale ad oggi il Milan non ha ancora la certezza di partecipare (per non parlare della Champions).
Francamente sentire un tentativo di sminuire questa disfatta da parte dei soliti filosocietari fa sorridere e fa anche venire un po' pena per questi personaggi.
La partita di oggi era molto importante perché il suo risultato potrebbe significare, anche quest'anno...
...Zeru Tituli.
Ma anche perché conferma una preoccupante involuzione della condizione fisica e quindi del gioco (molto dispendioso) del Milan di Leonardo.
Solo ieri su Milan Blog Club scrivevano : "scrivo prima della partita con l'Udinese, ma ammettiamo solo per un attimo che si passi il turno..ebbene al 31 gennaio il nostro risultato sarebbe:
1) qualificazione agli ottavi di Champions;
2) qualificazione alle semifinali di Coppa Italia;
3) secondo posto in campionato a - 6 virtuali dall'Inter;
SINCERAMENTE, CHI AVREBBE IMMAGINATO AD UNA SITUAZIONE TALE ALL'INDOMANI DI QUELLA RIUNIONE FARSA AD INIZI DI AGOSTO TRA GALLIANI BERLUSCONI E LEONARDO?
penso nessuno, a partire dal sottoscritto..." (Miticothor, 26 Gennaio 2010).
Forse sarebbe meglio stare zitti a dire certe cose, anche se le scaramanzie varie di Dna nel pre-partita del derby non sono comunque servite. E lasciamo perdere ogni commento sui -6 punti "virtuali" (sic).
In Champions siamo passati come siamo passati, umiliati dallo Zurigo, per un grazioso regalo di un modesto Real Madrid.
Il titolo decisamente più alla portata è volato via e per me è una cosa gravissima proprio perché era quell'obiettivo meno difficile da raggiungere e che oltretutto garantisce un'accesso all'Europa League, competizione alla quale ad oggi il Milan non ha ancora la certezza di partecipare (per non parlare della Champions).
Francamente sentire un tentativo di sminuire questa disfatta da parte dei soliti filosocietari fa sorridere e fa anche venire un po' pena per questi personaggi.
La partita di oggi era molto importante perché il suo risultato potrebbe significare, anche quest'anno...
...Zeru Tituli.
Ma anche perché conferma una preoccupante involuzione della condizione fisica e quindi del gioco (molto dispendioso) del Milan di Leonardo.
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