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domenica 12 maggio 2013

Fino alla fine

Se la giocherà all'ultima giornata contro il Siena. Vincere o morire. Guardandosi sempre dietro, come abbiamo sempre detto. Storia di una stagione comunque , visto la rosa, molto positiva.


domenica 29 aprile 2012

La Juve sembra un rullo compressore ma il Milan non molla.

Stavolta senza bisogno di aiuti arbitrali si vince col Siena soffrendo più di quanto non dica il risultato. Per quello che ormai può contare. La Juve sembra un rullo compressore impossibile da fermare. Sembra. Perché le sorprese sono sempre dietro l'angolo. Nel caso, ne sapremo approfittare?

domenica 5 febbraio 2012

Ibra e Marotta: a volte la follia ritorna.

Non credo che meriti alcun commento il gesto di Ibrahimovic (tanto da costringere persino Rizzoli all'espulsione) contro Aronica. Ho sentito persino dire da qualcuno che pure Aronica andava espulso per il riflesso condizionato nei confronti di Nocerino: non c'è limite allo squallore. Perchè poi quel limite viene ampiamente superato da Marotta (con la compagnia di gentlemen Conte e Buffon) che, dimenticandosi di due mancate espulsioni a Borriello e Chiellini (il primo ha dato visibilmente dell'ubriaco all'arbitro Peruzzo -quello che ha guidato la rimonta di Lecce-Milan, ho bisogno di aggiungere altro?-, il secondo ha atterrato da ultimo uomo Parravicini) si lamenta per la mancata assegnazione di un rigore dubbio (per me non c'era, detto tra noi) e chiede i migliori arbitri e "maggior rispetto" per la Juventus. Le stesse cose che diceva Giacinto Facchetti a Paolo Bergamo, parole che per Andrea Agnelli e a Palazzi (e solo a loro) prefigurerebbero un illecito sportivo. Boffoni, vergogna!

P.S. La Roma battendo prevedibilmente (ma con un risultato più generoso di quello che si poteva pensare) un' Inter rimaneggiatissima rientra anche lei in corsa per la vittoria di un campionato che ancora aspetta una squadra capace di creare il vuoto. Udinese e Lazio perdono pure loro. Insomma un turno in cui in vetta si è girato a vuoto.

domenica 18 dicembre 2011

Lontani da Yokohama


Mentre il Barcellona da un recital contro il Santos vincendo il diciassettesimo trofeo internazionale(contando anche i trofei nazionali 13 in 3 anni, record!) il piccolo Milan ha ancora bisogno di un rigorino inventato, questa volta graziosamente donato da Bergonzi, per battere una delle ultime in classifica. L'Inter, intanto, nel giorno in cui non è più Campione del Mondo, risale la classifica e si mette li, minacciosa , alle spalle delle "capoliste", nessuna delle quali sembra irresistibile.

mercoledì 30 novembre 2011

Vittoria facile col Chievo...

... ma le vittorie pesanti sono quelle di Juventus e Inter. Nei prossimi 15 giorni probabilmente gli impegni ci impediranno di aggiornare il blog con la stessa frequenza di sempre. Faremo il possibile. Prima delle feste di Natale le cose torneranno alla normalità.

domenica 17 gennaio 2010

Rigore o tuffo?


PIACEVOLE ALLENAMENTO




Non sono una di quelle persone che crede più di tanto alla fortuna, al caso, alla sorte o come la vogliate chiamare. Quello che è certo è che quello che ci poteva andare bene in questa partita ci è andato. Mostreremo di meritarci tutto ciò con una prestazione giocata volutamente col freno a mano tirato, e per questo ancor più annichilente, che rifilerà quattro reti al malcapitato Siena, quattro reti senza subirne alcuna. La “fortuna”? E’ colpa della scarsezza di Brandao, certamente. E’ merito del coraggio dell’arbitro di applicare alla lettera il regolamento, altrettanto ovvio. E’ grande merito di Borriello vero uomo in più di questa stagione al di là di ogni mia più rosea previsione e speranza, l’affermazione più sensata. E’ figlia di un Ronaldinho mai visto in Italia in queste condizioni atletiche, la differenza più evidente con l’ultimo Kakà che in queste partite non toccava palla o quasi. Non è stato un gran spettacolo visti i ritmi da oratorio per almeno ottanta minuti (Ronaldinho escluso, appunto) ma siamo potenzialmente a tre punti dai più forti ed è più che mai derby-Scudetto ad una settimana dalla sfida che tutto o quasi dirà. Ci arriviamo più in forma e conta anche questo oltre alla forza sulla carta. Rispetto per loro ma nessuna paura né timore reverenziale. Non siamo quelli di agosto.
Il primo tempo comincia con un Siena corto, compatto, aggressivo e portato al pressing anche nella nostra metà campo. Non ci lasciano giocare. Noi ci muoviamo poco senza palla sia con il tridente che con i terzini. Il nostro regista non si smarca così è quasi sempre in zona-ombra ed i rifornimenti per il reparto avanzato latitano. Beckham c’è ma non si vede come potrebbe, specialmente nei fantomatici tagli a cambiare il gioco per mettere in difficoltà il lato debole avversario, fondamentale contro chi difende a quattro ed a zona. Poi c’è Brandao. Brandao è un difensore, scarso, dell’ultima in classifica e come tale è capace di cazzate gigantesche come quella che permette a Borriello di trovarsi a tu per tu con Curci, farsi falciare, guadagnarsi rigore ed espulsione del portiere. Da regolamento nulla da eccepire ma io non ho mai apprezzato questa doppia batosta del rigore con espulsione del portiere anche perché viene applicata un po’ alla cazzo la cosa, diciamo arbitrariamente. Da questo preciso momento la partita finisce. Non c’è scampo per gli ultimi della classe com’era ampiamente preventivabile.
Ronaldinho realizza il rigore spiazzando il neo-entrato Pegolo, sigla il suo settimo gol ed il pensiero è già al derby-Scudetto. Peraltro l’ingresso obbligato di Pegolo per Jajalo toglie al Siena uno degli uomini migliori, largo sulla destra aveva creato più di un problema alla retroguardia rossonera. Malesani è obbligato a cambiare disposizione tattica ed atteggiamento. Passa ad un 4-4-1 con Ekdal che scala a centrocampo accanto a Codrea, Vergassola si allarga a destra, diventano attendisti con nove uomini dietro la linea della palla e ci aspettano. Il pressing non è più alto ma solo effettuato sulla nostra trequarti d’attacco. Tengono le linee ben strette a modi barricata. La trama offensiva è il lancio lungo per Maccarone che svaria su tutto il fronte d’attacco. Puntano sulle ripartenze. Non ripartiranno mai.
Peccato però che lasciare i nostri uomini di fantasia non pressati quindi a palla scoperta e difesa schierata possa essere controproducente, anche se non proprio nei pressi dell’area di rigore. E’ così che Pirlo legge il movimento di Borriello che addormenta il solito Brandao a ridosso dell’area piccola e lo serve magistralmente. Il meraviglioso sinistro al volo del napoletano fa il resto consegnandoci il raddoppio che significa trasformare in allenamento i restanti sessanta minuti di gioco. Insomma, come dire, a noi non servirà arrivare oltre il novantesimo per domare il Siena. Noi la pratica l’abbiamo chiusa in mezzoretta scarsa.
Meritano una menzione speciale, oltre Borriello su cui dovrei ripetermi ad ogni post e di cui già sapete cosa potrei scrivere (astuto e rapace nel guadagnarsi il rigore sblocca-risultato e fantastico nell’acrobazia di prima al volo del raddoppio), Ronaldinho e Beckham. Non solo perché sono gli uomini che firmano insieme il terzo inutile gol, angolo dell’inglese e colpo di testa del brasiliano che fa il bis dopo Torino.
Il Gaucho è vivo, brillante, volenteroso, scattante, vivace e pungente. Ha trovato quella sua zona attorno alla nostra trequarti sinistra d’attacco e lì fa quello che vuole. Il Rosi che tanto aveva attaccato nella partita giocata precedente qui a San Siro (anche noi giochiamo qui e non all’Arena né tantomeno al Brianteo) oggi non ha mai potuto andare oltre la propria metà campo per la posizione proprio del brasiliano. Quel Rosi è rimasto ubriacato a tal punto dai giochi di gambe del nostro numero 80 ai livelli di Barcelona da lasciargli tranquillamente lo spazio per il tiro meraviglioso della quarta rete, pezzo di bravura ed alta scuola del fuoriclasse di Porto Alegre. Fuoriclasse bravissimo a tagliare verso l’area sia entrandoci dal lato corto sia dal vertice alto. Asseconda sempre col suo destro il movimento in profondità di Antonini e non disdegna qualche duetto con Borriello che appoggia o Pirlo che accorcia verso di lui quando si mette davanti ai due mediani.
Beckham? Mi direte voi che non ha fatto niente di speciale anche oggi: vero. Per lui assist come quello del terzo gol odierno e di quello a Torino (la spizzata di Flamini è impercettibile ed ininfluente) sono normale amministrazione in fondo. Vi posso però assicurare che oltre a questo è fondamentale per l’equilibrio dell’intera squadra per la sua enorme intelligenza tattica e capacità di leggere le situazioni di gioco. Permette di restare corti quanto non riuscivamo ad esserlo con il 4-2-1-3. Permette ad Abate di avanzare perché sa che lui lo coprirà. Permette a Pirlo di spostarsi in avanti perché sa che lui stringerà in mezzo. Permette alla squadra di passare dal 4-4-2 in fase di non possesso al 4-3-3 in fase di possesso, garantendoci profondità anche a destra quando si tratta di sdoganare la difesa in linea avversaria facendola stringere or di qui or di là.


Dovrei parlare della Juventus che perde a Verona col Chievo?
Mbah, ormai fa un altro campionato rispetto a noi. Lasciamola a lottare per l'Europe League che il terzo posto è lotta per Napoli-Roma.

Adamos8181

Milan-Siena prepartita Short


Alle ore 15:00 allo stadio di Sansiro si svolgerà la sfida Milan-Siena

La partita che sarà. Si affronteranno due squadre equilibrate che amano gestire il pallone ed il gioco. Indubbiamente la classifica del Siena è una classifica bugiarda per certi aspetti essendo una squadra molto compatta capace d' interpretare una buona fase offensiva fatta di inserimenti fra le linee e attacchi sugli esterni con il movimento della punta Maccarone a venire in contro ed aprire gli spazi.

Il Siena verrà a Sansiro per giocarsela. Nonostante la non brillante classifica è una squadra in grado di dare pressione e mettere in crisi qualunque squadra, vedi l' Inter la scorsa settimana.

Le condizioni della squadra. Marco Borriello sofferente in settimana ad un infiammazione al tendine rotuleo dovrebbe essere regolarmente in campo anche se difficilmente giocherà per più di 65' minuti. E' probabile una staffetta con Inzaghi o Huntelar nella ripresa.
Le notizie peggiori arrivano da Alexandre Pato quale dopo il ritorno agli allenamenti con i compagni ha subito una ricaduta. Rimane in fortissimo dubbio per il derby e francamente crediamo che senza di lui vincere il derby sia cosa praticamente impossibile.

La formazione. Dida fra i pali, Abate, Nesta, Silva, Antonini nel reparto difensivo. Gattuso, Pirlo, Flamini a centrocampo con il francese che prenderà il posto ad Ambrosini squalificato. Attacco con Beckham in rifinitura a Borriello e Ronaldinho. Con questo nuovo modulo e con l' aggiunta in più del mediano riusciamo ad essere più equilibrati ed ad avere più possesso palla anche se ovviamente paghiamo dazio nelle ripartenze. Per dovere di cronaca bisogna dire che questo modulo ha generato 8 reti in due partite facendone subire due contro avversari del calibro di Genoa e Juventus.

Eventi settimanali:

1) Adriano Galliani si è inventato una roba assurda priva di significato per spostare la partita di coppa italia fra Milan e Udinese.
Questo spostamento della partita causerà una serie di reazioni a catena per la quale sarà spostata anche la partita di recupero contro la Fiorentina che avrà luogo fra le due partite col Manchester (pensa te che furbata) e inoltre questo spostamento farà disputare due match nel giro di 24 ore a Sansiro. Cosa abbastanza assurda visto le condizioni del campo

2) Allo Stadio San Nicola di Bari sono stati dati due rigori contro l' Inter nella stessa partita. Evento sportivo meraviglioso che non succedeva da molti anni che ovviamente merita più di una riflessione.

La rubrica consueta di presentazione alla partita, riprenderà nelle impostazioni classiche di approfondimento e di tempo di pubblicazione dalla settimana prossima in occasione del derby di Milano fra Milan ed Inter

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