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venerdì 30 ottobre 2015
Bene così, ma vedo troppo ottimismo.
Le vittorie con Sassuolo e Chievo in casa non passeranno alla storia ma portano punti aggiustano una classifica che oggi appare quasi corrispondente al valore della squadra (Sassuolo e Atalanta forse non ci sono superiori, la Juventus, con tutti i suoi problemi, sicuramente si). Buone notizie, soprattutto riguardo l'esordio e le buone prove, soprattutto la seconda (quella punizione di Berardi sul proprio palo si doveva parare). Pare abbastanza equilibrato il centrocampo Bertolacci-Montolivo-Kucka, ricorda in piccolo , ma molto in piccolo, per caratteristiche quello Seedorf-Pirlo-Gattuso, col giocatore più fisico e difensivo spostato sul centro-destra. Niente per cui esaltarsi, anzi. Ancor meno entusiasmi mi provoca la coppia di centrali Alex-Romagnoli, soprattutto il primo, ma per ora stanno facendo discretamente, vedremo davanti a prove più importanti. Bene il recupero di Cerci, bene Bacca, comprensibile insistere su De Sciglio, meno , molto meno su Abate. E non vorremmo che Donnarumma facesse la fine di Calabria, sedotto e abbandonato. La Lazio all'Olimpico sarà un bel banco di prova per le aspirazioni di questo piccolo Milan.
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giovedì 20 febbraio 2014
Sconfitta agrodolce
Dopo la vittoria immeritata col Bologna non era lecito aspettarsi molto in Champions, contro la capolista della Liga spagnola. Tutto sommato la squadra ha fatto una figura dignitosa, papere di alcune delle sue pippe più pippose (Ebete, Abbiati) a parte. Il risultato lascerebbe pure aperta la qualficazione. Lascerebbe, appunto. Rimane il dubbio: cosa avremmo fatto con Allegri?
sabato 31 agosto 2013
Un mercato senza senso
Se la cessione di Boateng è un affarone non possiamo dire di certo lo stesso per l'acquisto di Matri.
Serviva proprio un altro attaccante centrale oltre Balotelli e Pazzini (e Niang)? Serviva proprio un attaccante a una squadra che ha gente come Abbiati, Constant , Abate, Zapata, titolari o quasi in difesa? A cosa serve poi il ritorno di Kaka? Neanche a vendere magliette, ormai, bollito com'è.
Matri non è stato ben accolto, ma d'altronde ci ricordiamo bene che successe lo stesso anche a Superpippa Inzaghi , nell'ultima giornata di campionato, in quel di Bergamo, quando uscì la tragica notizia. Poi sappiamo che le curve, se ben prezzolate, cambiano volentieri idea. E poi scommettiamo che tutto ad un tratto per i mass-media Matri diventa un fenomeno? Una storia già vista...
L'unica nota positiva l'addio al sempre giovane Antonini. A cambio pure di un giocatore , Birsa, che alza il tasso tecnico del centrocampo. Ed ho detto tutto.
sabato 24 agosto 2013
Verona sempre fatale
lunedì 4 febbraio 2013
Più di Mario poté Paolo...
...Paolo Valeri ( quello del rigore inesistente in Atalanta-Inter dell'anno scorso) ovviamente. Che sicuramente è costato meno del "negretto di famiglia". Il rigore dato ieri sera è incommentabile ed è l'ennesimo di una lunga lista di orrori arbitrali a favore del Milan, ma dubito che basterà per il terzo posto. Ho sentito dire tante sciocchezze su Balotelli, come se ci fosse stato Pazzini non avrebbe segnato a un metro dalla porta... il giudizio sul mercato non cambia, anzi. Nei prossimi giorni faremo un'analisi del mercato delle nostre rivali.
Onore ad Allegri che con una difesa composta da Amelia, Abate, Zapata, Bonera e Constant è riuscito a prendere solo un gol da Di Natale e Muriel. E che sta facendo rendere al massimo oltre Montolivo, El Sharaawy anche il giovane Niang e sta recuperando un Flamini quanto mai prezioso nel deserto tecnico del nostro centrocampo.
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martedì 23 ottobre 2012
Calciomercato Milan: Abate al PSG? Leonardo è un santo e Ibra un Nobel
Dal blog Milantropia di Paolo Cola.
Secondo l'edizione odierna di Tuttosport, nei giorni scorsi Ignazio Abate avrebbe telefonato al suo amicone Zlatan Ibrahimovic per chiedergli informazioni su Parigi. Le classiche domande di rito, sapete: come si mangia sulla Torre Eiffel, hai già visto la Gioconda, è vero che a Pigalle costano poco, cose così. E, tra il lusco e il brusco, l'Ignazio avrebbe anche buttato lì la sua disponibilità a riparlare di quel trasferimento al PSG di cui si era bisbigliato nel corso della scorsa estate.
Anche se tutta da verificare, quella proveniente da Torino è una delle più belle notizie di questi ultimi mesi. Non solo: se è vero che Leonardo è disposto a spendere una manciata di milioni (si parlava addirittura di 20: roba che nemmeno nei pressi delle porte di Tannhauser) per liberarci di Abate, a questo punto occorre rivalutare anche la sua figura. Perché il brasiliano, se ben ricordate, era stato cortesemente appellato come "uomo di merda" dal terzino rossonero, nel coro post-coitale del maggio 2011. Altro che Giuda, qui siamo in presenza di un santo. E il fotterizzato Ibra, se davvero sarà galeotto nell'affaire Abate-PSG, farebbe bene a scrivere due righe ai suoi connazionali dell'Accademia Svedese: se l'hanno assegnato a Obama e all'Ue, il Nobel per la Pacepotrebbero darlo anche a lui.
Altro articolo divertente e interessante: http://www.milannight.com/sermoni/39760/il-wellness-a-milanello.html
Altro articolo divertente e interessante: http://www.milannight.com/sermoni/39760/il-wellness-a-milanello.html
sabato 15 settembre 2012
Verso Milan-Atalanta
Sarò fissato con i terzini ma... è proprio il caso di interrompere la continuità di De Sciglio? Dico, se proprio Abate deve giocare, e io ne farei volentieri a meno, almeno mettiamolo a sinistra De Sciglio. Potrà mai fare peggio di Antonini? Dico, De Sciglio a parte, non abbiamo nessuno meglio di Antonini? Fate caso a Brivio dell'Atalanta, magari farà una partita oscena stasera...ma dico, in generale è cento volte meglio di Antonini... non potevamo prenderlo noi?
lunedì 2 luglio 2012
Rimpianto
Il rimpianto di non sapere come sarebbe andata a finire una finale maledetta se Chiellini e Motta non si fossero rotti, se Bonucci, Abate, Marchisio fossero arrivati in condizioni accettabili, se Prandelli non avesse fatto scelte diverse (Maggio, Nocerino, Balzaretti e perché no Di Natale dal primo minuto) . Perché non è vero che loro sono i più forti. Hanno fatto un europeo penoso (quasi più penoso del mondiale vinto 1-0, 1-0, 1-0, con tanti favori arbitrali, anche clamorosi, come il gol di Villa contro il Portogallo, in fuorigioco di un metro almeno) e non dimentichiamocelo , quando abbiamo giocato alla pari abbiamo dimostrato di potercela giocare avendo anche più occasioni di loro. Il rimpianto è questo, loro non sono dei fenomeni imbattibili, tutt'altro, ma ieri contro la nazionale di Prandelli avrebbe vinto pure il Portogruaro.
lunedì 16 gennaio 2012
Il Maicon biondo
Non ci spero troppo. Chi parla e straparla degli attaccanti del Milan (non pervenuti, oggi, a parte il ragazzino) presto si dimenticherà delle prestazioni di Abate e Zambrotta da una parte, di Maicon, Nagatomo e Chivu dall'altra, decisivi, quanto e più degli attaccanti. Come è stato decisivo Zanetti, come è stato decisivo Milito, come sono stati decisivi Lucio, Samuel, Maicon, Julio Cesar, Cambiasso, Motta, dati dalla stampa di regime come stabolliti e che invece hanno ancora molto da dire. Continuerranno a dire che il Milan ha un organico migliore di quello dell'Inter, beati (o meglio, beoti) loro. L'Inter , sembrava quella di Mourinho, ha strameritato di vincere, facendo venir fuori molti dei difetti nostri, prima di tutto la mancanza di gioco e di idee.
Il Pagellone:
MILAN
Abbiati: 7 Incolpevole sul gol, ha fatto tutto bene.
Abate:5 Non diamogli addosso. Se gioca titolare nel Milan non è colpa sua ma di chi non vuole vedere che li, come dall'altra parte, come da altre parti c'è un problema. Non solo il liscio, ma si fa pure bruciare in velocità dal "bollito" Milito e sono proprio questi due giocatori il simbolo della disonformazione di regime. Uno, il "Maicon biondo" strapompato , l'altro l'eroe di Madrid, mai giustamente considerato.
Nesta:6,5 Il Migliore della difesa nonostante l'età (...). Forse poteva fare qualcosa sul gol. Ma non si può chiedergli miracoli
Thiago Silva: 6. Non è e non sarà mai il miglior centrale del mondo ma fa una buona partita.
Zambrotta:6 di stima, se vogliamo "alla carriera". Volenteroso e disciplinato. Ma la benzina è finita. Da tempo.
Van Bommel: 7,5 Il migliore del Milan. Pressa, tampona, lotta, si muove su tutta la larghezza del campo ed è pure l'unico con qualche idea. Sfiora persino il gol e pure in altre occasioni si spinge in avanti per cercare di dare una mano a dei poco svegli compagni.
Boateng: 5. quando gioca un po' più lontano dalla porta fa vedere tutti i suoi limiti tattici. Corre a vuoto, sportella ma non morde e alla fine non è efficace nè in attacco nè in difesa. Sopravvalutato.
Nocerino: 5 Fa quello che può tra Maicon e Zanetti. Loro sono giocatori categoria Champions, lui è giocatore da Europa League e la differenza si vede.
Emanuelson: 6,5 Schierato completamente fuori ruolo (non è la prima volta) se la cava bene. Poi viene spostato dietro dove dimostra, nonostante qualche limite difensivo, di essere il miglior terzino in rosa del Milan, tenendo comprese entrambe le fasce. C'è più bisogno sull'altro lato.
Pato: 4 Senza spazi non riesce mai a fare nulla di buono. Cavallo selvaggio, eterna promessa. Il suo ultimo derby?
Ibrahimovic: 5 Fa qualcosa in più.del compagno ma non dimostra di essere quel giocatore super, che dicono.
Robinho. 6 Quasi ingiudicabile, andava schierato prima, sulla fascia.
Seedorf: 5,5 Fa in tempo a scagliare un gran tiro e , fresco fresco, farsi bruciare in velocità un paio di volte dall'unico giocatore in campo più vecchio di lui, con 80 e più minuti sulle spalle.
El Shaarawy: 6,5: Volenteroso e brillante per quei 10 minuti che gioca.
Allegri: 6. passando per Pato, che nei derby ha sempre fatto bene, capisce troppo tardi che c'era da mettere più qualità davanti. Non dimentichiamoci però che da un anno e mezzo fa le nozze con i fichi secchi.
INTER
Julio Cesar: 7 Il miglior portiere del mondo. Fa bene il suo dovere.
Maicon: 6,5 Bene in fase di copertura e in impostazione. Non la sua miglior partita ma tra lui e il suo dirimpettaio la differenza salta all'occhio e non è solo una questione di colore della pelle e dei capelli. Poi, giocando contro Nocerino e Zambrotta, ha avuto vita abbastanza facile. Giusto un po' di impegno in più contro gli attaccanti.
Lucio e Samuel: 7,5: Talmente in simbiosi da andare giudicati assieme. Probabilmente la miglior coppia di centrali al mondo. Lucio spettacolare nelle coperture laterali, Samuel nel comandare tutta la squadra e a rintuzzare tutte le palle spioventi (nonostante i 10 cm che regala a Ibrahimovic).
Nagatomo: 7. Corre, difende, si propone. Il miglior terzino sinistro del campionato, prezioso anche in zona gol e in pressione , quando viene schierato a centrocampo. Non solo corsa ma fosforo e pure buona tecnica.
Zanetti: 8 Monumentali recuperi, strepitose ripartenze, come ai tempi belli. Il giocatore di cui l'Inter aveva disperato bisogno. Il giocatore che spezza l'azione e riparte palla al piede. Forse al canto del cigno, ma comunque sontuoso. Grande grande Capitano.
Motta: 7. Qualità, quantità e oggi pure una certa reattività e rapidità. Preziosissimo in fase di contenimento segna pure un gol regolarissimo, ma si sa, per battere il Milan devi sconfiggere anche l'arbitro. Ancora una volta gli viene annullato un gol regolarissimo nel derby
Cambiasso: 6. Fa il suo ma è il meno brillante della vecchia guardia.
Alvarez: 6 Sbaglia un gol, ma dimostra personalità e si sacrifica, non perdendo quasi mai palla. Non male come primo derby a San Siro.
Milito e Pazzini: 6,5 In qualche modo lo stesso discorso di Lucio e Samuel. Si muovono come una coppa. Uno più tecnico e rapido si muove un po' arretrato sulla larghezza, l'altro si butta dentro e si "lavora" i centrali. Bel gol dell'argentino che brucia tutte le belle statuine rossonere.Più in ombra ma prezioso nel lavoro sporco il Pazzo. Sempre pronti a scambiarsi i ruoli all'occorrenza.
Sneijder: 6 Al ritorno non si poteva chiedere molto.
Chivu: 6,5 Preziosissimo e efficacissimo nelle fasi finali.
Forlan: Sv: Bentornato.
Ranieri: 8: Azzecca tutte le mosse, anche a partita in corso. Prima si affida alla vecchia guardia, compreso il trio di centrocampo che aveva dato segnali non eccezionali durante tutto l'anno, poi mettendo Chivu dietro e Nagatomo a pressare a tutto campo mette su un fortino inespugnabile.
Orsato: 4,5. Non arbitra malissimo, qualche favorino di troppo al Milan nelle giocate dubbie e di contatto e un errore madornale sul gol annullato a Motta.
lunedì 9 maggio 2011
Non c'è limite al peggio.
Non bastava rubare l'ennesimo trofeo, no. Non bastava coprirci , di nuovo, di vergogna, da qui all'eternità. Non bastava dare l'ennesimo motivo per farci dare dei mafiosi, dei ladri, etc... (giustamente). Non bastavano le minchiate del Re Merda. Ci volevano i festeggiamenti. Dei tifosi e anche da parte dei nostri "campioni" (con i piedi quadrati), due "bandiere" (uno mercenario in Scozia fin da ragazzino, l'altro figlio di un ex panchinaro dell'Inter). Il tutto con lo stesso stile, quello dettato dalla presidenza. Grazie Leo, per aver dimostrato che i Milanisti Veri, sono diversi da questi subumani, incompatibili con lo squallore e il malaffare.
E per di più ora arrivano anche due riserve (rispettivamente di Marsiglia e Roma): Taiwo e Mexes. Mah. E i titolari quando arrivano? Di questo comunque ne riparleremo.
E per di più ora arrivano anche due riserve (rispettivamente di Marsiglia e Roma): Taiwo e Mexes. Mah. E i titolari quando arrivano? Di questo comunque ne riparleremo.
domenica 12 settembre 2010
I fantastici 4
A nostra difesa, contro il Cesena, oltre i vecchiardi di centrocampo i veri fantastici 4:
Abate
Bonera
Papastacoso
Il Giovane Antonini.
E non è che fosse successa una ecatombe in difesa: mancavano il solito Nesta (rassegnamoci a vederlo sempre meno) e Thiago Silva.
Siamo da scudetto?
Abate
Bonera
Papastacoso
Il Giovane Antonini.
E non è che fosse successa una ecatombe in difesa: mancavano il solito Nesta (rassegnamoci a vederlo sempre meno) e Thiago Silva.
Siamo da scudetto?
giovedì 1 aprile 2010
Due parole su Milan-Lazio
Due parole su Milan-Lazio, anche se fuori tempo massimo
L'ennesima "occasione persa", l'occasione di cosa?
Non scherziamo.
Piuttosto partiamo da un dato. La formazione schierata contro la Lazio domenica era penosa e non bastano gli infortunii a giustificare questo fatto. Una volta le riserve del Milan erano meglio delle formazioni titolari di squadre in lotta per qualificarsi in Coppa Uefa, oggi facciamo ridere i polli.
La coppia d'attacco Borriello-Inzaghi può andare bene per la lega pro e neanche, obbrobriosa. Centrocampo con Abate piedi di tavola (solo corsa per lui, non basta, soprattutto in quel ruolo), e col solo nonno seedorf a dare un po' di qualità. Della difesa neanche è il caso di parlare.
Questa rosa non ha un presente e ancor meno non ha futuro.
Invece la Roma... e dico la Roma perché ha saputo rigenerarsi pur versando in condizioni economiche peggiori delle nostre, invece la Roma, con intelligenza e competenza, anno dopo anno, passetto dopo passetto ha saputo rinnovarsi e ricostruire ancora una volta una squadra da scudetto.
Bravissimi.
L'ennesima "occasione persa", l'occasione di cosa?
Non scherziamo.
Piuttosto partiamo da un dato. La formazione schierata contro la Lazio domenica era penosa e non bastano gli infortunii a giustificare questo fatto. Una volta le riserve del Milan erano meglio delle formazioni titolari di squadre in lotta per qualificarsi in Coppa Uefa, oggi facciamo ridere i polli.
La coppia d'attacco Borriello-Inzaghi può andare bene per la lega pro e neanche, obbrobriosa. Centrocampo con Abate piedi di tavola (solo corsa per lui, non basta, soprattutto in quel ruolo), e col solo nonno seedorf a dare un po' di qualità. Della difesa neanche è il caso di parlare.
Questa rosa non ha un presente e ancor meno non ha futuro.
Invece la Roma... e dico la Roma perché ha saputo rigenerarsi pur versando in condizioni economiche peggiori delle nostre, invece la Roma, con intelligenza e competenza, anno dopo anno, passetto dopo passetto ha saputo rinnovarsi e ricostruire ancora una volta una squadra da scudetto.
Bravissimi.
domenica 31 gennaio 2010
VENTINOVE CAMPIONI INEGUAGLIABILI
Hai visto la partita Berlusconi? Te la spiego io. Abate ed Antonini sono terzini tecnicamente appena discreti. Questo vuol dire che se non hanno lo spazio per essere serviti sulla corsa e prendere in controtempo la linea difensiva avversaria sono inesistenti o quasi. Non possono partire palla al piede e creare la superiorità numerica coma faceva il miglior Serginho, non danno quello spunto sui lati tale da poter permettere a Leonardo di mettere in pratica il suo modulo alla Brasile ’82, se gli altri si coprono fanno fatica. Ci tieni no che il "tuo" Leo sia accontentato? Vero? Tu mi dirai, caro Silvio, che la nostra rosa è superiore a quella del Livorno, sono d’accordo. Ma in base a questo ragionamento il Milan dovrebbe vincere andata e ritorno contro tutte le squadre di A tranne Inter e forse Juventus, il calcio non è così. Alle volte ci vogliono quella qualità in più, quelle soluzioni in più, quelle armi e opzioni in più che ti ribaltano un match in cui il tecnico avversario ti ha capito e bloccato, queste cose Leonardo non le ha a disposizione. Se perdiamo un Pirlo ormai sul viale del tramonto non abbiamo nessuno che faccia ripartire la manovra con un minimo di piede e soffriamo il pressing di un Pulzetti o Filippini qualunque. Dobbiamo sperare in un centrale come Thiago Silva, bravissimo e che è stato preso però nell’anno in cui si sono venduti Kakà e Gourcuff (il minimo che potessi fare!), ma che è pur sempre un centrale e non un regista e che se parte palla al piede lascia la difesa a Favalli in assenza di Nesta, non so se mi spiego. Hai presente una linea difensiva slegata con quattro uomini assettati su posizioni diverse? Ecco, oggi l'hai vista, nel secondo tempo. Ronaldinho? Il tuo vice-presidente vicario ti ha affibbiato prima del derby meriti anche oltre, ben oltre, a quelli che eventualmente potresti rivendicare, altrimenti Laporta dovrebbe essere definito il più grande giocatore del decennio scorso invece che il Gaucho. Te lo spiego io il Gaucho. Ha qualità che non hanno pari nella rosa del Milan ma ha perso il fondo atletico. Non riesce ad incidere se aspettato e pressato perché gli manca la brillantezza e lo spunto per girarsi e partire, è devastante solo se ha spazio, solo se lo aspettano a distanza di metri, e noi abbiamo vinto l’ultimo Scudetto con un Kakà che era due volte meglio di questo Ronaldinho, che dico, tre o quattro volte meglio. Ci vuole uno così, ci vuole un terzino alla Serginho dei bei tempi, ci vuole un Albertini, ci vuole un altro centrale, ci vuole uno Shevchenko stile 1999-2006, ci vuole che tu t’interessi di nuovo veramente a noi. Capisci? Noi abbiamo capito cosa vuoi capire tu e cosa vuoi far capire a noi. E' tutta colpa della fiscalità spagnola!
Chi salvo di oggi? Io salvo Abbiati che non ha colpe sulla rete. Io salvo Thiago Silva nonostante sia Lucarelli a sfuggirgli nel movimento del pari, ma l'avete visto chi ci ha tenuti su? Io salvo Ambrosini che nonostante le trenta e passa primavere ha lottato come un leone anche se questo gli è costato abbandonare Antonini al suo destino visto che Ronaldinho non ripiega mai. Io salvo Flamini che ha mostrato reattività sulle palle vaganti davanti all'area di rigore avversaria ed ha conquistato svariati calci di punizione dal limite che noi battiamo sempre o quasi di merda. Io salvo Borriello cazzo. Vergogna a chi lo critica. Ha fatto quello che poteva battendosi contro tre centrali e non limitandosi ai tagli sul primo o sul secondo palo bensì applicandosi nei tagli ad allargare ed a ricevere, facendo da ponte agli inserimenti dei centrocampisti e del trequartista, creando spazi. Beckham solo in parte, l'età avanza per tutti, il pass che Berlusconi gli ha concesso per i Mondiali non basta ad impedire il quinto scudetto consesutivo avversario, da almanacco. Salvo Leonardo, mi sembra sia chiaro il perché.
Chi salvo di oggi? Io salvo Abbiati che non ha colpe sulla rete. Io salvo Thiago Silva nonostante sia Lucarelli a sfuggirgli nel movimento del pari, ma l'avete visto chi ci ha tenuti su? Io salvo Ambrosini che nonostante le trenta e passa primavere ha lottato come un leone anche se questo gli è costato abbandonare Antonini al suo destino visto che Ronaldinho non ripiega mai. Io salvo Flamini che ha mostrato reattività sulle palle vaganti davanti all'area di rigore avversaria ed ha conquistato svariati calci di punizione dal limite che noi battiamo sempre o quasi di merda. Io salvo Borriello cazzo. Vergogna a chi lo critica. Ha fatto quello che poteva battendosi contro tre centrali e non limitandosi ai tagli sul primo o sul secondo palo bensì applicandosi nei tagli ad allargare ed a ricevere, facendo da ponte agli inserimenti dei centrocampisti e del trequartista, creando spazi. Beckham solo in parte, l'età avanza per tutti, il pass che Berlusconi gli ha concesso per i Mondiali non basta ad impedire il quinto scudetto consesutivo avversario, da almanacco. Salvo Leonardo, mi sembra sia chiaro il perché.
Adamos8181
venerdì 20 novembre 2009
Una settimana da diavolo - Piccolo divertimento sulle dichiarazioni settimanali
Nella settimana in cui gran poco è successo vista la pausa per le partite della nostra Nazionale, Nazionale capace di controllare agevolmente i “maestri del calcio” dell’Olanda che però guarda caso non hanno mai vinto un Mondiale e di battere con una squadra zeppa di giovani gli svedesi che in Sud Africa ci potranno andare in vacanza tutt’al più, mi limiterò a commentare qualche dichiarazione della settimana.
Gattuso: "Nel calcio serve equilibrio, il Real ha troppi attaccanti e non sa difendere e Ricky non mi sembra più il giocatore che ho visto al Milan". Occhio Rino, qualcuno potrebbe accusarti di berlusconismo se tocchi il divin Kakà, aggiungerei solo che è esattamente quello che si è visto da gennaio 2008 in poi anche al Milan, niente di nuovo. Ottimo giocatore che al primo anno da noi lasciava pensare potesse entrare nell’Olimpo dei grandissimi (lessi allora commenti di chi lo accostava a Cruijff e che adesso suonano come irriverenti), così non sarà mai.
Abate su Ronaldinho: “E’ veramente un bravissimo ragazzo, di cuore, poi è molto socievole, parliamo spesso. Sta bene e speriamo che continui così e migliori ancora perché è uno di quei giocatori che se sta bene è in grado di far vincere la partita da solo.” Dedicato a tutti quelli che l’anno scorso dicevano che il Gaucho non giocava perché non ben visto nello spogliatoio, perché antipatico o coi modi di fare da primadonna.
Rivera sul calcio italiano: "Vedo un anno positivo per il calcio italiano. Anzi, Milan e Inter, per ora, sono le due favorite. Occhio però: la Juve al completo può esplodere ed è pronta a inserirsi in alto, come il Manchester, anche se ha perso Ronaldo. Non credo nel Liverpool, che è quasi fuori, coi migliori acciaccati, in campionato è 7° a -11 dal Chelsea. Troppo". Firmerei subito affinché l’Italia fosse l’unica a portare quattro squadre agli Ottavi di Champions League e che onore per noi e che smacco per gli spagnoli sarebbe una finale al Bernabeu Milan-Inter.
Bonera sulla sua condizione fisica: “Sto abbastanza bene perché sto svolgendo tutta la preparazione senza grossi problemi. La prossima settimana dovrei già fare qualcosa con la squadra, quindi dovrei essere quasi a buon punto.
L’ultima partita l’ho giocata a Catania, c’è la possibilità che ritorni in campo proprio tra due settimane a Catania. Adesso, intanto, la squadra si sta preparando bene per la partita contro il Cagliari”. Speriamo davvero tu possa tornare presto, non si sa perché al Milan certi infortuni richiedano un anno per recuperare. Col nuovo sistema di gioco sarai utile da terzino destro bloccato e da prima alternativa ai due centrali titolari, ti aspettiamo.
L’ultima partita l’ho giocata a Catania, c’è la possibilità che ritorni in campo proprio tra due settimane a Catania. Adesso, intanto, la squadra si sta preparando bene per la partita contro il Cagliari”. Speriamo davvero tu possa tornare presto, non si sa perché al Milan certi infortuni richiedano un anno per recuperare. Col nuovo sistema di gioco sarai utile da terzino destro bloccato e da prima alternativa ai due centrali titolari, ti aspettiamo.
Galliani sull’organico del Milan: "Credo che il Milan abbia già un buon organico e lo stia dimostrando. A gennaio arriveranno addirittura due rinforzi: David Beckham e questo ragazzino ghanese di 20 anni che si chiama Dominic Adiyah. E' stato il miglior giocatore del Mondiale Under 20.” Caro geom. Galliani, penso anch’io che il Milan abbia un buon organico ma la domanda che le vorrei fare è la seguente: torneremo mai ad avere un ottimo organico invece e non solo buono o ci dovremo accontentare a lungo della lotta al terzo posto e di provare ad andare avanti il più possibile in Coppa Campioni? Così, giusto per sapere. Non me la prendo con lei, solo vorrei avere un po’ di chiarezza visto che fino alla scorsa stagione la sentivo pronunciare parole come “lo Scudetto è un obbligo” o “vincere la Champions League è nel nostro dna”.
Huntelaar sullo Scudetto:" Tutti possono competere, siamo solo a novembre”. Certo, per quello anche il Siena può ancora vincerlo ma seriamente se magari ti metti a fare trenta gol come in Olanda allora forse se ne può parlare. Datti da fare.
Ancelotti sul 4-2-1-3 di Leonardo: "Posso dirlo? Ci avevo pensato anch'io l'anno scorso. Poi ho deciso di desistere. E sapete perché? Perché Pato non era favorevole all'esperimento e pensavamo, che isolandolo lì nell'angolino, a destra, si potesse disperdere il suo grande patrimonio. Leo è stato bravo prima nel convincere Pato e poi nel trovare una soluzione che di fatto esalta le qualità del ragazzo". Ma insomma ci avevi pensato o no? Credevi fosse una mossa vincente o credevi che isolandolo sulla destra potesse non rendere? Davvero un ragazzino di neanche vent’anni ti ha convinto a non optare per un sistema di gioco cui avevi pensato? Iddio (cit.) ci preservi Leonardo allora!
Ronaldinho sulle differenze fra Ancelotti e Leonardo: "Con Leonardo mi trovo bene e sono felice, anche se qualche volta mi ha fatto uscire prima della fine della partita... lavorare con lui è stimolante, Leo è uno entusiasta di natura e ci trasmette questa sua carica: è un tecnico preparato che dimostrerà la bontà della scelta fatta dalla società - ha aggiunto -. Mi sono adattato meglio al calcio italiano, parlo meglio la lingua, sto meglio fisicamente e ho la mente sgombra. Cos’è cambiato per me fra Ancelotti e Leonardo? Che ora gioco...". Vuoi vedere che in un sol colpo Leonardo è riuscito a raggiungere il predecessore nella capacità di controllare e gestire lo spogliatoio con l’aggiunta di variare sempre il tipo di lavoro settimanale di modo da risultare più stimolante per quei giocatori talentuosi che poco amano l’esercizio fisico senza palla?
Maldini sulla necessità della proprietà di investire di più: "Il Milan? Sta un po' meglio, la vittoria di Madrid gli ha fatto bene, come quella con la Roma. Ha bisogno di un cambiamento, ma per farlo oggi bisogna investire molti soldi". Caro Paolino è quello che prova qualche tifoso rossonero a dire a Silviuccio, ma sai, se uno dice qualcosa di critico verso di lui diventa automaticamente un suo avversario politico così come se qualcuno dice che ha fatto bene a vendere Kakà (sbagliandone però i modi) passa subito per un suo sostenitore o per un asservito, è un mondo difficile.
Borriello su Leo e sulla sua condizione: "Finalmente sto bene e mi sto allenando con continuità. Un grazie va a Leonardo che,oltre ad essere l'allenatore fuori dal campo è un amico pronto a darti sempre un consiglio giusto o una parola di conforto". Dedicato a tutti quelli, come me, che vedevano in Leo un corpo estraneo al gruppo. Una sana botta sui denti ogni tanto fa bene, soprattutto se è salutare in chiave rossonera. Chissà, magari se Leonardo l’avesse allenato fin dagli inizi non avremmo avuto bisogno di spendere, inutilmente, per Gilardino.
mercoledì 28 ottobre 2009
Maledizione Sanpaolo e danza di Macchiavelli
Eccoci qua. Questo è un evento importante per me per la mia esperienza da blogger. Infatti dopo le vicissitudini con i gestori del milan Blog club torno finalmente a postare su di un blog milanista dopo due mesi e mezzo di assenza come postatore. Purtroppo il mio ritorno al post non è coinciso con un risultato pieno del Milan al San Paolo.
La partita che si è appena conclusa fra Napoli e Milan nel maledetto stadio del San Paolo (maledetto perché in questo stadio noi due anni fa ci siamo giocati una Champions già praticamente raggiunta e forse Kaka) è stata una vera e propria danza Macchiavellica più che una partita di calcio per come si è svolta.
La definirei la partita in cui ha vinto l' imprevedibilità della rappresentazione teatrale e delle cose che non ti aspetti più che i valori delle due squadre.
La partita contro ogni previsione parte nettamente favorevole al Milan abilissimo a sorprendere il Napoli due volte in sei minuti prima con Inzaghi e poi con Pato sfruttando una partenza molle del Napoli e una certa disorganizzazione dei difensori dello stesso Napoli nel comporre la linea del fuorigioco. Disorganizzazione iniziale probabilmente causata da un cambio di modulo con relativo passaggio della difesa a quattro.
E' abilissimo Leonardo a sorprendere gli avversari con una partenza ad altissimo livello che di certo visto l' ultimo Milan non si potevano nemmeno lontanamente immaginare. E' cosi che assistiamo in pochi minuti alla prima rappresentazione teatrale di questa partita. Ci aspettavamo tutti, un primo tempo in sofferenza invece incredibilmente dopo sei minuti siamo gia in testa al San Paolo.
Il Napoli nonostante lo stordimento iniziale riesce a mantenere altissima la concentrazione e cerca subito di rispondere al Milan iniziando a creare gioco. Il Napoli riesce a creare una certa pericolosità e volume sulla trequarti milanista ma sembra imprecisa sul' ultimo tocco. Nel frattempo il Milan per ordine di scuderia si divide in due tronconi. E' cosi che da una parte ci sono 6-7 giocatori che difendono e Pato e Ronaldinho che stanno altissimi e larghissimi a tenere bassi i terzini del Napoli con Inzaghi di boa davanti. Un Milan ordinato riesce per tutto il primo tempo a tenere botta a un Napoli voglioso e dinamico ma poco preciso.
Il secondo tempo si apre subito con due occasioni nitide del Napoli dove Dida compie diversi interventi ravvicinati su Hamsik, Lavezzi e Quagliarella di livello assoluto che salvano il risultato. Successivamente il Milan pare essere sempre più in difficoltà fisicamente rispetto al Napoli e fa sempre più fatica ad essere ordinata. E' cosi che Mister Leonardo toglie un inguardabile Ronaldinho per Flamini e successivamente Inzaghi per Borriello.
Il milan soffre e si vede ma pare essere in grado di portare a casa il risultato importantissimo. Ma è proprio quando sembra tutto fatto che la maledizione del San Paolo si realizza. Al 87' Pirlo commette una boiata pazzesca che provocherà l' espulsione del già ammunito Abate finora buono in copertura su Lavezzi. Da questo momento le cose cambiano. Il Milan perde totalmente le posizioni e la stanchezza non gli permette di riorganizzarsi efficentemente ed è cosi che si consuma il secondo atto dell' opera teatrale: "La danza di Macchiavelli". Il Milan che fino ad ora aveva sofferto ma aveva tenuto prende un uno-due allucinante al 91' e al 93' ad opera di Cigarini e Dennis e pareggia incredibilmente una partita che si era trovata a comandare per 91 minuti per una partenza sensazionale in cui aveva sorpreso tutti, Napoli compreso.
Da segnalare l' infortunio di Nesta quale non ci resta altro che pregare Dio che si tratti di una cosa di poco conto e che come avevamo pronosticato alla vigilia di questa partita, il Napoli si è dimostrato superiore al Milan in tenuta, ritmo e velocità e che il crollo fisico dei nostri che attendevamo dopo questo treno di partite ravvicinate si è puntualmente materializzato.
Purtroppo questo Milan è scarso, non se la può giocare con le prime tre perché atleticamente non può reggere tante partite e non ha una rosa che gli permetta chissà quali cambi. Usciamo dal San Paolo con la consapevolezza che un pareggio è un buon risultato ma che abbiamo sprecato un occasione irripetibile di sanare definitivamente la nostra classifica.
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