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martedì 22 marzo 2016
Storia di un'altra stagione perduta
L'inizio stentato, la ripresa, l'avvicinamento all'Inter e al quinto posto, il ritorno alla normale mediocrità. in poche parole la stagione del Milan, che, salvo colpo di coda in finale di Coppa Italia, finità anche quest'anno col segno negativo. Non tutto è da buttare. Il discreto primo anno di Romagnoli, il debutto di Donnarumma, l'affermazione di Niang in prima squadra, sono buoni segnali per il futuro non troppo prossimo ma , appunto, quello che qualcuno in alto deve capire è che questa squadra a breve e medio termini non può avere ambizioni molto più grandi di un piazzamento in Europa. Questa squadra vale, forse, il sesto posto, forse il settimo o l'ottavo, non di più e l'allenatore ha fatto più che il suo dovere. ha dato continuità ai giovani, solidità e identità alla squadra col povero (ma strapagato) materiale che ha a disposizione. Serve un mercato magari un po' meno ricco ma pù intelligente, non un cambio di allenatore, l'ennesimo. La voce dell'arrivo di Sabatini, con tutti i suoi difetti, sarebbe una buona notizia, perché è bravo a muovere le carte, a coprare a poco e a vendere a tanto (è lui che ci ha rifilato Bertolacci), a insomma lavorare di fantasia e con buona competenza. Anche se c'è decisamente meglio in giro.
mercoledì 13 marzo 2013
Creste abbassate.
Come volevasi dimostrare...
Il faraone, il principe, il balilla in porta, il miglior amico di Milito, il formicaio nero, quell'altro fenomeno che abbiamo soffiato all'Inter e tutti gli altri. I vostri nomi rimarranno nella storia . Una delle più grandi disfatta europea del Milan della storia, di tutti i tempi. Remuntada fu, dopo le feste e le chiacchiere.
E d'ora in avanti non saranno più i milanisti rivolti ai tifosi del Barca, a fare il segno 4 con la mano.
La storia si ripete, sempre uguale. 1, 10, 100 , 1000 La Coruna.
1, 10, 100, 1000 Instanbul.
1, 10, 100, 1000 Barcellona.
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lunedì 4 febbraio 2013
Più di Mario poté Paolo...
...Paolo Valeri ( quello del rigore inesistente in Atalanta-Inter dell'anno scorso) ovviamente. Che sicuramente è costato meno del "negretto di famiglia". Il rigore dato ieri sera è incommentabile ed è l'ennesimo di una lunga lista di orrori arbitrali a favore del Milan, ma dubito che basterà per il terzo posto. Ho sentito dire tante sciocchezze su Balotelli, come se ci fosse stato Pazzini non avrebbe segnato a un metro dalla porta... il giudizio sul mercato non cambia, anzi. Nei prossimi giorni faremo un'analisi del mercato delle nostre rivali.
Onore ad Allegri che con una difesa composta da Amelia, Abate, Zapata, Bonera e Constant è riuscito a prendere solo un gol da Di Natale e Muriel. E che sta facendo rendere al massimo oltre Montolivo, El Sharaawy anche il giovane Niang e sta recuperando un Flamini quanto mai prezioso nel deserto tecnico del nostro centrocampo.
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venerdì 4 gennaio 2013
Vergogna senza fine
Zapata, Constant, Emanuelson, De Jong, Muntari, Robinho, Niang, eppure fischiano solo Boateng. Ci sarà un motivo? Si, che questa volta il razzismo non c'entra nulla. C'entra, ancora una volta la demenza di un nostro giocatore e dei suoi compagni.
giovedì 30 agosto 2012
M'Baye NIANG: la scheda
Da FootballArt.
Destro naturale, longilineo potente (184 cm per 75 kg di peso) è un attaccante francese , proveniente dal Caen, nuovo acquisto del Milan, classe 1994. Attaccante centrale o ala destra, è un giocatore che usa il fisico, la velocità, l'esplosivit che possiede con buona intelligenza. Non va considerato infatti il classico giovane attaccante coloured emerso soprattutto grazie alle doti fisiche ma un calciatore vero, in parte già fatto, nonostante la giovane età. Generoso in copertura e in pressing, è lucido nella gestione del pallone e ama dialogare con i compagni in fase di costruzioni, ricorrendo anche a soluzione di passaggio non banali. Testa alta, concentrazione e voglia ne fanno un ottimo prospetto. In fase di conclusione è completo sapendo calciare bene con entrambi i piedi, in corsa, al volo e anche da posizioni defilate. E' pure abbastanza lucido nell'uno contro uno con i portiere mentre e bravo pure in dribbling, senza eccedere in indivualismi. Buono ma migliorabile nel gioco aereo. Ancora presto per dire se diventerà una stella di prima grandezza o solo un ottimo giocatore. Di certo fossi in Allegri cercherei di farlo giocare. Le sue caratteristiche possono fare molto, molto comodo a questo Milan.
martedì 28 agosto 2012
I giovani in attacco vanno più che bene.
In un reparto che vede in Robinho e Pazzini le certezze, Pato il grande punto interrogativo e in Bojan Krkic, M'Baye Niang ed El Sharaawy le speranze. Abbiamo sempre auspicato la politica dei giovani (bravi) e non ci rimangiamo la parola, solo per attaccare la società a prescindere. Meglio i giovani che il "nome". Non capiremmo molto invece la cessione in prestito del "Faraone" dato che può venir utile non solo come punta, ma anche, in un modulo diverso, come esterno di centrocampo. Benvenuto Bojan , benvenuto M'Baye. Avanti possiamo andare bene così. Ma altrove... ma prendere Afellay, ad esempio, proprio no?
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