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lunedì 3 marzo 2014

Partita dignitosa ma questo non è "gioco"

Ho letto tanti commenti durante e dopo Milan-Juventus.
Sul presunto "gioco" nel primo tempo.
Pressare l'avversario, aggredirlo e cercare di ripartire è lodevole ma il gioco è altra cosa. Il gioco è movimenti armonici, automatismi, giocatori che si trovano quasi a memoria. Non voglio dare colpe a Seedorf, in due mesi, a campionato e coppe in corsa non è facile, direi quasi impossibile.
Però non prendiamoci in giro, il Milan non ha nessun gioco, non riesce neanche a fare una ripartenza in maniera veloce e coordinata, solo giocate estemporanee. Il problema dunque non è solo una difesa ballerina e un attacco impreciso. I limiti di organico condizionano tutti gli aspetti.
Piuttosto mi son stancato di vedere Kaka in campo e Robinho in panchina, non capisco l'acquisto di Essien, se non gioca neanche queste partite e inizio a capire invece perché Allegri non faceva giocare mai Saponara.
Pensare poi ai nostri portieri fa venir da piangere.
I fatti sono che con Allegri Conte a Milano ha collezionato un pareggio e una sconfitta.
Il resto son chiacchiere.

mercoledì 27 novembre 2013

Notte da Champions

Il Milan da una piccola soddisfazione dopo tanto tempo. E, soprattutto potrà giocarsela con l'Ajax fino alla fine per la qualificazione. Merito della squadra ma anche demerito di un Celtic che senza i rivali di sempre dei Rangers non hanno veri competitor in campionato, con tutte le conseguenze . Che in Europa si vedono.


domenica 24 novembre 2013

La vendetta di Gila


165 gol in serie A (nove più di superpippa e con ancora qualche stagione da giocare con la possibilità di scavalcare qualche leggenda, a proposito un affettuoso ricordo per Amedeo Amadei), tutte sudate e guadagnate con l'impegno, non ha mai avuto raccomandazioni lui. Non è un campione, non lo è mai stato, ma al Milan avrebbe meritato ben altra considerazione dato le alternative che c'erano. Una piccola vendetta ieri sera che  proietta il suo Genoa +4 da noi, che siamo , è bene ricordarlo, alla stessa distanza dalla terz'ultima. Balotelli ancora non pervenuto. Ci scusiamo per i pochi aggiornamenti negli ultimi tempi, a causa di inderogabili impegni di lavoro. D'ora in avanti saranno molto più frequenti.

sabato 31 agosto 2013

Un mercato senza senso

Se la cessione di Boateng è un affarone non possiamo dire di certo lo stesso per l'acquisto di Matri. 
Serviva proprio un altro attaccante centrale oltre Balotelli e Pazzini (e Niang)? Serviva proprio un attaccante a una squadra che ha gente come Abbiati, Constant , Abate, Zapata, titolari o quasi in difesa? A cosa serve poi il ritorno di Kaka? Neanche a vendere magliette, ormai, bollito com'è. 
Matri non è stato ben accolto, ma d'altronde ci ricordiamo bene che successe lo stesso anche a Superpippa Inzaghi , nell'ultima giornata di campionato, in quel di Bergamo, quando uscì la tragica notizia. Poi sappiamo che le curve, se ben prezzolate, cambiano volentieri idea. E poi scommettiamo che tutto ad un tratto per i mass-media Matri diventa un fenomeno? Una storia già vista...
L'unica nota positiva l'addio al sempre giovane Antonini. A cambio pure di un giocatore , Birsa, che alza il tasso tecnico del centrocampo. Ed ho detto tutto. 


martedì 20 marzo 2012

Nulla di fatto in vetta. Intano Kaka viene di nuovo fischiato...



Da Sport.
"El momento en el que más claro se mostró este descontento fue en el minuto 19, cuando Kaká erró una asistencia en un buen contraataque hilvanado por los madridistas y fue pitado por el público. No sería la única vez, pues sucedió lo mismo en el 33, después de que perdiera un balón en el centro del campo. Sin embargo, aunque en menor medida, no todo fueron abucheos para él, ya que también recibió aplausos al intentar un disparo desde fuera del área cuando se cumplía el cuarto de hora de la segunda mitad. Al final, ambos sonidos se mezclaron cuando fue retirado del terreno de juego, en el minuto 66, evidenciándose la clara división de opiniones reinante por su irregularidad desde que aterrizó en la capital de España procedente del Milán"

martedì 3 gennaio 2012

Borriello, Huntelaar ... e Pato


Borriello, l'eterno panchinaro, alla soglia dei 30 anni, passerà da essere la riserva di Osvaldo e Bojan ad essere la riserva di Matri e Quagliarella. Non proprio una carriera da fuoriclasse per monopiede.
Huntelaar, l'eterno goleador, ora si mette pure a fare assist e, nel momento della pausa invernale della Bundesliga, è in testa alla classifica individuale, stilata da Kicker, che fa la somma tra i gol e gli assist, guidando lo Schalke nella lotta al titolo di Bundesliga, dopo l'ottima Champions e la vittoria in Pokal (Coppa di Germania) dell'anno scorso, dimostrando quanto sia stata una cappellata venderlo così precipitosamente.
Pato, l'eterna promessa, in predicato di passare al Psg di Leonardo e Ancelotti (dove potrebbe andare anche la meteora Kaka), ha deluso, almeno chi predicava per lui un futuro alla Messi o alla Cristiano Ronaldo (ciao Dna) ma potrebbe comunque rivelarsi, almeno, un buon affare economico per un Milan che deve ancora pagare Ibrahimovic. 

domenica 9 ottobre 2011

venerdì 2 settembre 2011

Donde està Kaka?



A calentar el banquillo del Madrid, por supuesto! Como los otros idolos de Dna, Mr Barbara Berlusconi (mejor de C. Ronaldo y Messi para el) y el ex-Mr Belen Rodriguez, calientan respectivamente los banquillos de Milan y Roma. Que pena , Dna, que pena!

mercoledì 31 agosto 2011

And Mister X is....


NoceriNOOOOO!!!!
Vi dirò, meglio di niente. Se pensiamo che i cursori sono ormai vecchiotti male un rinforzino così non fa. Certo saranno rimasti delusi quelli che pensavano a un botto finale come Kaka o Balotelli, ma dopo i colpi presi a cambiali l'anno scorso, quest'anno le cambiali tocca pagarle. Siamo apposto così? Non credo. Dipenderà, come sempre, dagli arbitri...

P.S. E ora che non potranno parlare più di Mister X vari a Milannews come faranno?
Con notizie interessantissime come questa!

venerdì 8 ottobre 2010

Pato: "Se vado via voglio andare al Barcellona"


Mentre Huntelaar segna l'undicesimo gol stagionale in 10 incontri disputati (4 su 5 in Bundesliga, dove è stato già due volte "Man of The Match" , Alexandre Pato resuscitato in nazionale rilascia una dichiarazione più che sibillina che fa il paio con il possibile ritorno, con la formula del prestito, di Kaka (e pure con la probabile partenza di Ronaldinho, destinazione da definire) ma soprattutto con i "rumors" che già circolavano quest'estate in ambiente Barcellona, quando Galliani era in Catalogna a trattare il "prestito" di Ibrahimovic.
Intanto la nazionale di Prandelli, con Cassano da 10 e Borriello da 9 "incanta" a Belfast.

venerdì 2 luglio 2010

Non pervenuto!



Ci può stare tutto, anche lasciare l'unico vero FENOMENO che ha il tuo paese ( ciao Ronnie!) se ritieni che non rientra nel progetto tattico o che la sua presenza possa essere controproducente. Ci può addirittura pure stare che si faccia giocare insieme Felipe Melo e Gilberto Silva, ma non si può dare la maglia numero 10 e la responsabilità di creare a chi creare non sa, a un cavallone stupido, ottuso di testa e quadrato di piedi, che con difesa schierata non ha MAI combinato nulla. Dunga fino a questo mondiale aveva fatto molto bene (una Coppa America e una Confederation Cup vinte, una Bronzo Olimpico: risultati più che positivi) ma ha sbagliato clamorosamente all'appuntamento più importante. Molto più di Lippi. Dunga di campioni a casa ne ha lasciati parecchi (chiedasi per esempio a David Luiz).

martedì 8 giugno 2010

Umiliati (2) e presi in giro.





I tifosi del Getafe su internet: "Il Milan non ha i soldi per Pedro Leon".


Crudeli: "la smania di ringiovanire può indurre ad errori".


Fanno bene i tifosi del Getafe a prendere in giro una società ridicola.
Piuttosto paradossale il solito Crudeli: la "smania" di ringiovanire? Ma che bisogna aspettare, che si decompongano?
E poi quale rischio c'è nello sbarazzarsi dei vecchioni?
Certo non con le pippe della primavera, ma con una campagna mirata e al risparmio (al risparmio però non significa a costo zero).
Certo, con le rivoluzioni sono sempre rischiose ma non c'è più tempo per aspettare e soprattutto non è più il tempo per i cambi graduali. Quella era la strada da seguire. Ma 5-6 anni fa, non oggi
E poi basta con questa panzana di Kaka pagato 7 milioni e mezzo!!!!
E basta pure questa panzana che l'Inter ha un età media molto alta: ha un'intera rosa under 30(con l'eccezione del portiere che si sa ha un età "relativa" più giovane e che comunque i 31 anni li compie a settembre) che potrebbe comodamente stare tra le prime tre del campionato (se non vincerlo pure così giusto con qualche rinforzo in difesa tipo Bonucci).
Portieri: Julio Cesar, Belec;
Difensori: Maicon, Caldirola, Burdisso, Chivu, Santon;
Centrocampisti:Quaresma, Snejider,  Cambiasso, Motta, Krhin, Muntari, Mariga, Coutinho;
Attaccanti: Eto'o, Balotelli, Pandev, Arnautovic, Biabany, Destro.
Ne conto  21 e ne sto sicuramente dimenticando qualcuno.   
E il Milan?
Senza contare che loro, come giusto che sia, non smettono mai di cercare giocatori erinnovare, un poco alla volta, anno dopo anno. Questo è il segreto per vincere tanto e a lungo.

giovedì 11 marzo 2010

Loca loca l'oca



Che non fosse tanto equilibrata lo si era capito ma ieri ha passato il limite con le sue dichiarazioni su Twitter: “Técnico cobarde, siempre cambia a un jugador importante para intentar tapar su propia incompetencia”


Mai visto nulla del genere. Una moglie di un calciatore che si mette a criticare apertamente sui media l'allenatore della squadra del marito. Allucinante.
Anche perché se Pellegrini un errore ha fatto è stato quello di far giocare il nullo Kaka.


Consoliamoci pensando al fatto che ci siamo liberati di questa bella coppia (ma c'è ancora il fratellino a libro paga).
In fin dei conti non è ieri che abbiamo "perso" la Champions, ma il 31 Agosto(chiusura del calciomercato) o al limite il 31 Gennaio (chiusura mercato riparazione).
Il resto è solo la logica conseguenza di un "mercato", da anni, senza una minima logica.

mercoledì 24 febbraio 2010

E Kaka?



Uragano Cristiano. di Valentino Tola per Calciospagnolo

Negli ultimi giorni su questo blog si discuteva approfonditamente su Cristiano Ronaldo. In particolare, si notava una certa ansia di incasellare tatticamente il portoghese. Cos’è Cristiano Ronaldo? Una prima, una seconda punta, un’ala’ o che cos’altro? La risposta ce l’ha data il scintillante 6-2 di ieri al Villarreal: Cristiano Ronaldo È IL REAL MADRID, semplicemente.
È il Real Madrid quando vuole essere profondo e verticale, è il Real Madrid quando vuole essere ampio, è il Real Madrid quando vuole essere veloce, tremendamente veloce. È lui che decide la direzione e il ritmo del gioco, il resto viene tutto di conseguenza. Sono una conseguenza i due gol a testa di Higuaín e di Kaká, i quali sfruttano gli spazi creati dal portoghese, ed è sempre Cristiano Ronaldo a creare il contesto più favorevole per la lectio magistralis in cabina di regia di Xabi Alonso, che se attorno a sé ha il giusto movimento fa correre la palla come nessuno.
È insomma l’ultima delle preoccupazioni capire quale mattonella del campo debba prendersi CR9. Sono gli altri che devono leggere i suoi movimenti e regolarsi in base a questi: è Granero che deve tagliare dentro o sovrapporsi verso l’esterno quando Ronaldo parte dall’ala; è Kaká che deve arrivare a rimorchio quando Ronaldo detta la profondità e trascina la difesa avversaria tutta dietro; è Marcelo che quando il fenomeno si sposta a sinistra deve saper interpretare il momento in cui inserirsi a sorpresa. Come in ogni organizzazione, è il boss che decide. E il gol su punizione quasi quasi è stata la cosa peggiore della partita di Cristiano Ronaldo…

Sottolineare la trascendenza di Cristiano Ronaldo implica necessariamente che il Villarreal sia stato spazzato via. C’è poco da fare, il Submarino fatica a recuperare la propria credibilità. Alla lunga non ha retto, ha provato a restare in partita, accorciando due volte le distanze, ma in realtà non c’è mai stato veramente. Non ha potuto perché non ha saputo rallentare mai il ritmo della partita, troppo alto per quelle che sono le caratteristiche del Villarreal, e ancora di più insostenibile se a dettarlo è Cristiano Ronaldo (con Xabi Alonso a tradurlo).
Juan Carlos Garrido ha provato a trasporre in prima squadra il 4-1-4-1 del suo ottimo Villarreal B, contando per questo su tre elementi della squadra filiale: il 19enne argentino Musacchio in difesa accanto a Marcano (causa assenza di Gonzalo e Godín), Matilla, “il piccolo Xavi” confermato nel cuore del centrocampo dopo lo scorso turno casalingo con l’Athletic (sul centro-sinistra con Senna sul centro-destra e Bruno davanti alla difesa), e Marco Ruben, centravanti nel Villarreal B ma ieri largo a sinistra per fare spazio a Nilmar al centro.
Non ha funzionato: l’argentino Ruben troppo sacrificato sulla fascia (anche se poi nel secondo tempo si accentra per accompagnare Nilmar), David Fuster più incursore che centrocampista di manovra partendo da destra, impalpabile peraltro. L’ideale sarebbe stato uno come Pirés, in grado di partire dalla fascia per accentrarsi e aiutare il triangolo Bruno-Senna-Matilla a congelare un po’il pallone e i ritmi. Il francese però è entrato quando il vantaggio madridista era ormai incolmabile, e il centrocampo amarillo (nonostante il golazo su punizione di Senna che ha replicato quello di Cristiano Ronaldo) è stato asfaltato dal minuto 1 al minuto 90+recupero.

lunedì 1 febbraio 2010

Continua l'odissea spagnola del bidone d'oro

di Matteo Calcagni per Milannews

Il Real potrebbe presto annunciare il centrocampista Canales, accostato nei giorni scorsi anche al Milan. Le Merengues starebbero spingendo per averlo giá dalla prossima estate, rimarcando una graduale perdita di fiducia nei confronti di Kaká, in quanto il giovane spagnolo andrebbe a ricoprire lo stesso ruolo del fuoriclasse brasiliano. Nelle ultime ore sembrerebbe che Il Real stia spingendo per avere il giocatore già a luglio, mentre il Racing non vedrebbe di buon occhio un suo trasferimento così prematuro (Canales ha appena diciotto anni ndr). La cifra vociferata é di 5 milioni ai neroverdi, con un contratto quinquennale per il calciatore. 


Il commento di Rdv: ma chi diceva che era meglio di Maradona? Lui stesso: «mi considero un misto di Dunga e Maradona. Non sono un grande artista come lo era Maradona in relazione alle cose fatte in campo, ma certo sono un calciatore più completo. E cerco di diventarlo sempre più, perchè il calcio di oggi è molto fisico, ed il talento da solo non basta». 
Da ricovero...

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