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martedì 16 febbraio 2016

Bei tempi (si fa per dire)

Dopo un girone di andata così e così pare che il Milan abbia messo il turbo, almeno rapportato alle sue possibilità. Vittoria di carattere e un po' di culo, nel derby e anche nelle altre partite, ma bene così, non possiamo chiedere molto di più a questi giocatori e a questa squadra.
Difficile pensare che possa andare oltre al sesto posto attuale ma sognare non costa nulla. Di certo Sinisa ha dimostrato che  a differenza del predecessore, lui è un allenatore vero, che sa trovare il miglior compromesso tattico, uno straccio di gioco e gestire il gruppo (compreso Balotelli, trattato, come deve essere trattato). Bravo Sinisa.

lunedì 14 settembre 2015

Sinisa così non ci siamo



Dopo la brutta partita di Firenze e la bruttissima prestazione contro l'Empoli avevamo almeno apprezzato l'onestà del nostro allenatore che , a differenza del suo predecessore, era stato lucido e onesto nel criticare il gioco della sua squadra anche dopo una partita vinta ( Inzaghi avrebbe parlato di grande prestazione, vittoria meritata  e altre sciocchezze).
Arriva, finalmente, il derby e  siamo la vittima sacrificale annunciata. Ce la caviamo, tutto sommato bene, non facciamo vedere la differenza, enorme, che c'è tra le due squadre e ce ne andiamo a casa con una prestazione e un risultato dignitoso, grazie anche alla scelta di schierare un centrocampo Bonaventura-Montolivo-Kucka che è forse un punto di partenza su cui poi inserire le diverse varianti.
Bene difendere la prestazione della squadra, più che dignitosa, però dire che si meritava più dell'Inter mi pare francamente fuori da ogni realtà. Fino al gol loro avevamo tentato un paio di contropiedi e nulla più e c'è voluto l'ingresso di un positivo ma ancora troppo individualista Balotelli e i tanti infortunii nella parte avversa per svegliare un po' la squadra. Ma la scarsa qualità nostra e la grande forza difensiva e il carattere dell'Inter hanno impedito al Milan di creare pericoli seri per la porta di Handanovic (bravo nel primo tempo a murare Luiz Adriano) che è rimasta imbattuta fino alla fine.
Diciamo così non ci siamo a Mihajlovic perché non è vero che meritavamo di vincere, l'Inter ha meritato da tutti i punti di vista, il risultato è giustissimo, una vittoria di misura che va benissimo a loro e che tutto sommato non fa neanche tanto male a noi. L'Inter giocherà per vincere il campionato, noi giocheremo un campionato diverso, per cercare di ritornare in Europa.
Bene Lopez, De Sciglio, Zapata, Bonaventura-Montolivo e soprattutto Kucka a centrocampo e Balotelli quando è entrato. Meno bene gli altri ma ci sta.
(Tra i loro i migliori per me son stati Handanovic, Santon, Juan Jesus, Melo, Guarin e Jovetic)
Guardiamo avanti, non è contro l'Inter che ci dovevamo giocare il nostro campionato.

mercoledì 8 ottobre 2014

Paolo Maldini boccia senza metti termini il Milan di Inzaghi e spegne le velleità rossonere: "Questa squadra non è costruita per vincere".

Da Goal.com

La storia non si dimentica e, soprattutto, non si cancella. Nonostante dopo il suo addio al calcio giocatoPaolo Maldini sia rimasto ai margini del pallone, l'ex capitano del Milan non può infatti fare a meno di soffermarsi sull'attuale momento del Diavolo. Fatto di luci e ombre.
Dopo l'ottimo inizio gli uomini di Inzaghi hanno faticato parecchio, rialzando la testa solo sabato scorso contro il Chievo. E senza brillare. "Quella rossonera resta una storia fantastica anche senza un ulteriore epilogo. La contestazione della Curva nel gioro dell'addio? Sono contento di quanto successe. In quel modo ho preso le distanze da un tipo di mondo a cui non ho mai sentito di appartenere", ammette Maldini alla 'Gazzetta dello Sport'.
Quindi l'ex capitano del Diavolo si sofferma sul Milan di oggi: "Sono cambiate tante cose. Questo Milan è un gruppo nuovo con un allenatore nuovo. La realtà è che non sanno ancora quale può essere il vero obiettivo, però credo possano entrare nella lotta Champions. Senza soldi la gestione è complicata. Ma la campagna acquisti dice che il club ha programmato poco. Occorre mettere a fuoco l’obiettivo. Se è vincere, allora non è stato fatto abbastanza. Questa non è una squadra costruita per vincere".

Maldini non si fa un cruccio per non essere rientrato nel giro, anzi: "No, sono tranquillissimo. Ci sono stati dei contatti, poi non ho più sentito nessuno. Se mi chiamassero, ne parlerei volentieri, ma non sono io che cerco loro. E non è scritto da nessuna parte che debba lavorare al Milan. Se capiterà, bene, altrimenti va bene lo stesso. Per adesso non c’è nulla che mi faccia tornare sui miei passi".
Solo complimenti, invece, per l'amico Inzaghi: "Se è arrivato dov’è, significa che è bravo. La gavetta non è indispensabile, io ho avuto diversi compagni che erano già potenziali allenatori. Lui era uno di quelli che pensavo ce l’avrebbe fatta. A me la panchina non è mai interessata".
Infine Maldini promuove Conte e boccia Tavecchio: "Antonio è pieno di energie, ha idee, è il migliore c.t. possibile. L'elezione di Tavecchio invece dimostra che nostro calcio non si rinnova. Perché alla fine anche il calcio è politica".
La chiosa è dedicata ad un altro ex rossonero, Balotelli: "La sua vita è nelle sue mani. Ma non è detto che il percorso di crescita si completi... ".

giovedì 18 settembre 2014

La musica della Champions e dei rimpianti.

Ancor di più guardando le prestazioni di Aubameyang e Balotelli. Pensando a quello che sarebbe potuto essere e che non sarà.

mercoledì 3 settembre 2014

Siamo ridicoli


Fino a 10 giorni fa avremmo quasi dato una sufficienza al mercato del Milan: Diego Lopez, Armero, Alex, Menez sono senz'altro un miglioramento rispetto ai titolari dell'anno scorso, non si poteva sperare in qualcosa di molto meglio, l'unica nota dolente, l'età di Alex, centrale ultratrentenne che va a sommarsi ai vari Mexes, Bonera, Zaccardo.
Poi la svolta: la vendita di Balotelli. A questo punto era lecito aspettarsi almeno un reinvestimento dei soldi incassati, invece abbiamo assistito anche alla svendita di Cristante per finanziare l'acquisto di Bonaventura e non credo che nel cambio ci abbiamo guadagnato, nel breve e nel lungo periodo. Nel breve un centrocampista di qualità sarebbe servito di più rispetto a un esterno atipico, tecnico ma piuttosto lento, non adattissimo al 433 dove serve  scattare senza palla. Acquisto ancora più assurdo se si pensa che è l'alternativa a Biabiany, giocatore totalmente agli antipodi rispetto a Bonaventura, la cui telenovela è forse l'aspetto più grottesco del nostro mercato: ormai siamo ostaggi di Zaccardo!
Zaccardo che non ricordo per quale motivo è stato acquistato...
Comunque per prendere in prestito Torres e Van Ginkel non abbiamo di certo speso i 19-20 milioni di Balotelli e quindi ci chiediamo quando finirà questa involuzione, questa spirale negativa in cui il Milan, come fosse l'Udinese, deve finire il mercato in attivo.
Avevamo 4 giovani sui quali puntare per ricostruire la squadra: Cristante, Balotelli, De Sciglio e Il Faraone. I primi due son partiti per fare cassa quest'anno.
Gli altri due?

giovedì 21 agosto 2014

Ciao Balotelli

Come avevamo scritto tempo fa , il Milan è andato a coprire due delle sue mancanze più gravi con gli acquisti di Diego Lopez, preferito per questioni economiche a Perin, e Armero.
Sarebbero rimasti da sistemare quindi centrocampo, con un giocatore di qualità e attacco , con la famosa ala destra. Ma ecco il fulmine a ciel, quasi, sereno. Arriva l'agognata offerta per Balotelli.
4 milioni per il prestito più 15 per il riscatto, obbligatorio. Non si poteva chiedere di più, evidentemente. Ci domandiamo però come questo tesoretto verrà speso. Perché vendere Balotelli a 19 per prendere Cerci a 18 forse non vale la candela. Mi aspetto ora un qualche acquisto alla Galliani per sostituire Balotelli, faccio due nomi, Eto'o e Fernando Torres, si tratterebbe di un film visto tante tante volte. Comunque i soldi ci sono, adesso anche di più, vediamo che son capaci di fare.

martedì 5 agosto 2014

I colpi stanno per arrivare

Se Galliani avesse pensato a un'altra annata di transizione avrebbe tenuto Seedorf per bruciarlo, invece di bruciare il SUO Pippo. Per questo il Milan quest'anno investirà, e investirà come 4 anni fa, alla fine del mercato, dopo aver fatto penare e soffrire i propri tifosi e far sembrare gli acquisti che farà quasi dei miracoli o dei regali. Stanno per arrivare Armero, forse Perin, un centrocampista (Afellay?) e l'attaccante di fascia (Cerci?) di cui si parla. E se parte Balotelli potrebbe arrivare, con qualche anno di ritardo, come sempre, un vecchio pallino: Fernando Torres.

domenica 12 gennaio 2014

La vendetta di Di Francesco

23 ottobre 2011
Il Milan gioca a Lecce e alla fine del primo tempo si ritrova in svantaggio di 3-0 per le reti di Giacomazzi, Oddo e Grossmuller. Vincerà la partita con un'incredibile rimonta, con l'aiuto determinante dell'arbitro. Sulla panchina del Lecce Eusebio Di Francesco. Quella sconfitta di fatto costerà a Di Francesco la panchina.

12 gennaio 2014
Sassuolo-Milan. Della squadra di appena 2 anni (e 3 mesi, per essere precisi) prima nel Milan ci sono solo Abbiati, Nocerino e Robinho, questi ultimi normalmente panchinari, da parecchio tempo, a testimonianza della "rivoluzione permanente" che sta avvenendo al Milan da alcuni anni, è che ha la radice nella mancanza di capacità di capire che certi giocatori della vecchia guardia dovevano essere salutati prima, con gradualità, soprattutto pensando per tempo ai sostituti. Sostituti che non sono mai arrivati o che sono passati e andati via, i più bravi (Thiago, Ibra).
La storia la sapete dal 2-0 al 4-2 fino al 4-3 finale, che poteva pure essere un 4-4 che poco avrebbe cambiato per noi. Diranno che è colpa di Allegri ma se il Sassuolo sfida il Milan nell'uno contro uno e perde le sfide INDIVUALI la colpa non è certo dell'allenatore, perché la partita il Sassuolo l'ha vinta prima che come squadra INDIVIDUALMENTE, perché i nostri o son più scarsi dei loro, almeno in questo momento, o forse si aspettavano di fare una passeggiata stasera, visto che, è bene ricordarlo su questo campo l'Inter aveva vinto 7-0. Servono rinforzi e Honda e Rami non possono bastare.
Nemmeno "l'acquisto" di Cristante, unica nota lieta, uno dei pochi fiori nati nel deserto del settore giovanile, disintegrato dall'illuminato Fester quando si vinceva e nessuno se ne fregava niente (tranne il sottoscritto), anche qui, si doveva pensare per tempo, io l'avevo previsto 10 anni fa e più che si sarebbe arrivati a questo punto: sono stato un fin troppo facile profeta.
Se il portiere e i due centrali difensivi fanno diventare un Berardi qualsiasi una specie di Rivaldo (quello vero, quello del Barcellona) è perché sono delle pippe e la colpa non è dell'allenatore anche perché il centrocampo il suo lavoro, considerando pure li gli interpreti, il suo lavoro tutto sommato lo fa.
Mancano leader (Kaka come sempre in partite come queste, non pervenuto, oggi come nel 2007) , manca gente di carattere e di personalità, ma mancano troppe cose a livello di organico.
Allegri i miracoli non può farli e come lui nessun altro, figuriamoci un' Inzaghi (l'apostrofo non è un errore).
Siamo a sei punti dalle terzultime, se cambiamo allenatore rischiamo veramente.
Onore e merito a Berardi (e ai suoi piccoli record ) e compagni e al loro grande condottiero.

Eusebio, rende il miglior omaggio alla memoria del Grande Eusebio.

mercoledì 27 novembre 2013

Notte da Champions

Il Milan da una piccola soddisfazione dopo tanto tempo. E, soprattutto potrà giocarsela con l'Ajax fino alla fine per la qualificazione. Merito della squadra ma anche demerito di un Celtic che senza i rivali di sempre dei Rangers non hanno veri competitor in campionato, con tutte le conseguenze . Che in Europa si vedono.


domenica 24 novembre 2013

La vendetta di Gila


165 gol in serie A (nove più di superpippa e con ancora qualche stagione da giocare con la possibilità di scavalcare qualche leggenda, a proposito un affettuoso ricordo per Amedeo Amadei), tutte sudate e guadagnate con l'impegno, non ha mai avuto raccomandazioni lui. Non è un campione, non lo è mai stato, ma al Milan avrebbe meritato ben altra considerazione dato le alternative che c'erano. Una piccola vendetta ieri sera che  proietta il suo Genoa +4 da noi, che siamo , è bene ricordarlo, alla stessa distanza dalla terz'ultima. Balotelli ancora non pervenuto. Ci scusiamo per i pochi aggiornamenti negli ultimi tempi, a causa di inderogabili impegni di lavoro. D'ora in avanti saranno molto più frequenti.

lunedì 23 settembre 2013

Milannews è un sito disgustoso

Pur di giustificare il solito inqualificabile Balotelli, che poteva essere espulso già per il calcio in faccia rifilato ad Albiol, adesso prova a creare un caso fondato sul nulla. Ora un arbitro deve pure stare attento a come posiziona le labbra o le sopracciglia. VERGOGNOSO. Intanto un paio di accoltellatine ai danni dei tifosi del Napoli. Robetta.

clicca per ingrandire

mercoledì 11 settembre 2013

Pippe arroganti

Marcello Lippi avrà tanti difetti ma va riconosciuto lui un grande merito: quello di non aver ceduto e non aver convocato quelle pippe arroganti di Cassano e Balotelli.


sabato 31 agosto 2013

Un mercato senza senso

Se la cessione di Boateng è un affarone non possiamo dire di certo lo stesso per l'acquisto di Matri. 
Serviva proprio un altro attaccante centrale oltre Balotelli e Pazzini (e Niang)? Serviva proprio un attaccante a una squadra che ha gente come Abbiati, Constant , Abate, Zapata, titolari o quasi in difesa? A cosa serve poi il ritorno di Kaka? Neanche a vendere magliette, ormai, bollito com'è. 
Matri non è stato ben accolto, ma d'altronde ci ricordiamo bene che successe lo stesso anche a Superpippa Inzaghi , nell'ultima giornata di campionato, in quel di Bergamo, quando uscì la tragica notizia. Poi sappiamo che le curve, se ben prezzolate, cambiano volentieri idea. E poi scommettiamo che tutto ad un tratto per i mass-media Matri diventa un fenomeno? Una storia già vista...
L'unica nota positiva l'addio al sempre giovane Antonini. A cambio pure di un giocatore , Birsa, che alza il tasso tecnico del centrocampo. Ed ho detto tutto. 


giovedì 14 febbraio 2013

Balotelli e il faraone incompatibili? Non è una cazzata.

E' vero che nel 433 (così come nel 4231) di Allegri uno gioca ala sinistra e l'altro prima punta ma è anche vero che Balotelli, a dispetto del fisico, proprio prima punta non è, proprio come non lo era Zlatan Ibrahimovic. Ecco, pensiamo a lui. Nel 4312 prima di Mancini all'Inter e poi in quello di Allegri, Ibrahimovic giocava da punta sinistra in appoggio alla prima punta (nell'Inter, ovvero normalmente Cruz) oppure a un "trequartista" centrale molto avanzato o "falso 9", come è di moda chiamarlo in Spagna (una volta si diceva "un 9 alla Hidegkuti") come Boateng. Ibrahimovic, come Balotelli ama lontano dalla porta, non è un classico attaccante d'area di rigore, e spesso l'uno come l'altro preferiscono allargarsi sulla fascia sinistra "alla Henry". In un 4312 la collocazione ideale di Balotelli sarebbe quella di punta sinistra, come pure l'ideale collocazione di El Shaarawy. Entrambi sono seconde punte che giocano prevalentemente giocando sul fronte sinistro per rientrare sul destro. Quindi in un 4312 uno dei due si dovrebbe adattare a giocare sull'altro lato, o dovrebbero scambiarsi la posizione, comunque dovrebbero uno o entrambi cambiare un po' lo stile di gioco ed adattarsi a una posizione un po' diversa dal solito. Discorso diverso per il 433 dove El Shaarawy si trova in una posizione perfetta per le sue caratteristiche mentre Balotelli non proprio, deve ragionare da prima punta o al limite da "falso 9", ma a un falso 9 in genere è richiesta oltre al tempo dell'inserimento in area, anche una certa visione di gioco e la capacità di dialogare con i compagni, qualità che non sono tra le migliori di Balotelli. Perché Balotelli non ama giocare spalle alla porta, è più una seconda che una prima punta. Allora si potrebbe provare a schierarlo dietro a Pazzini, però con soli due centrocampisti centrali El Shaarawy a quel punto dovrebbe difendere ancora di più di quello che sta facendo, giocando più lontano dalla porta. I due giocatori non sono in assoluto incompatibili ma non si "incastrano" perfettamente e quindi difficilmente daranno il massimo del loro potenziale giocando insieme, qualcosa necessariamente dovranno perdere, a meno che non siano bravi a riadattarsi (a loro favore il fatto che sono giovani). Bisognava pensarci prima di spendere un mucchio soldi per Balotelli, soprattutto dopo che lo stesso Galliani aveva dichiarato che con Ibrahimovic ancora in rosa El Shaarawy non sarebbe esploso. La coerenza non è di casa in via Turati, ma , ormai da lungo tempo, sappiamo che non sono certo considerazioni di natura tecnico-tattica quelle che determinano gli acquisti al Milan quanto piuttosto amicizie personali, esigenze elettorali, dispetti ai "cugini"e altro ancora. Una società gestita "ad-minchiam" che anche per questo ogni anno ha un deficit di 60-80 milioni, nonostante il mercato povero e spesso in attivo, al contrario di club come Barcellona, Bayern etc... che sul mercato spendono più di noi ma, stranamente, finiscono sempre, negli ultimi anni, in attivo, anche di diverse decine di milioni di euro.

lunedì 11 febbraio 2013

"Sgancio"


E l'effetto Balotelli? Tutto qui? Qualche buon rigorista già l'avevamo. Dobbiamo solo ringraziare il vecchio cuore rossonero di Astori se i punti di "sgancio" dai cugini sono solo 2.

lunedì 4 febbraio 2013

Più di Mario poté Paolo...



...Paolo Valeri ( quello del  rigore inesistente in Atalanta-Inter dell'anno scorso) ovviamente. Che sicuramente è costato meno del "negretto di famiglia". Il rigore dato ieri sera è incommentabile ed è l'ennesimo di una lunga lista di orrori arbitrali a favore del Milan, ma dubito che basterà per il terzo posto. Ho sentito dire tante sciocchezze su Balotelli, come se ci fosse stato Pazzini non avrebbe segnato a un metro dalla porta... il giudizio sul mercato non cambia, anzi. Nei prossimi giorni faremo un'analisi del mercato delle nostre rivali.
Onore ad Allegri che con una difesa composta da Amelia, Abate, Zapata, Bonera e Constant è riuscito a prendere solo un gol da Di Natale e Muriel. E che sta facendo rendere al massimo oltre Montolivo, El Sharaawy anche il  giovane Niang e sta recuperando un Flamini quanto mai prezioso nel deserto tecnico del nostro centrocampo.

martedì 29 gennaio 2013

Balotelli al Milan: una disgrazia



A chi mi accusa di essere antimilanista lascio spiegare alle parole del mio arcinemico Butirrometro perché è un acquisto sbagliatissimo: "Capivo l'acquisto se si fosse ceduto Robinho (stesso ingaggio), non lo capisco stante la rosa attuale: Balotelli "risolve" un problema che non c'è e non risolve (anzi ne pregiudica la soluzione) quelli che ci sono. Non arriverà un centrocampista che possa sostituire De Jong o far prendere fiato a Montolivo, questo serviva subito.
In prospettiva poi sarebbe servito un centrale di difesa di qualità."

Ci aggiungo che è un inutile paracarro che segna col contagocce (per ora nella sua miglior stagione ha segnato 17 gol, campionato, coppe europee, FA Cup e Coppa di Lega e supercoppette varie incluse) e che pesterà i piedi ad El Shaarawy.

Chiaramente un acquisto elettorale, per prendere, ancora una volta, in giro i tifosi, che non migliora e anzi crea problemi alla squadra, dilapidando le già scarse risorse.

Solo dei cretini possono esultare per un acquisto del genere.
A differenza di Pato non ha mai avuto grossi problemi di infortunii ma come lui ha visto diminuire la sua quotazione sul mercato, nonostante la pur giovane età. Un motivo ci sarà. Altro che grande Galliani... da prenderlo a calci nel culo!


mercoledì 31 agosto 2011

And Mister X is....


NoceriNOOOOO!!!!
Vi dirò, meglio di niente. Se pensiamo che i cursori sono ormai vecchiotti male un rinforzino così non fa. Certo saranno rimasti delusi quelli che pensavano a un botto finale come Kaka o Balotelli, ma dopo i colpi presi a cambiali l'anno scorso, quest'anno le cambiali tocca pagarle. Siamo apposto così? Non credo. Dipenderà, come sempre, dagli arbitri...

P.S. E ora che non potranno parlare più di Mister X vari a Milannews come faranno?
Con notizie interessantissime come questa!

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