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giovedì 1 novembre 2012

Sento troppe stronzate in giro

"Il Milan dovrebbe giocare come gioca negli ultimi 20 minuti"

Quindi sotto-sforzo per tutto il campionato: impossibile e controproducente.

"Il Milan ha giocato con 5 mediani"

Il Milan ha giocato col modulo della Juve campione d'Italia. Non ha però Pirlo. Per colpa di chi? Non certo di Allegri.

Il solito Critica, non pago di finti sms di altrettanti fintissimi procuratori (se fossero veri sarebbero dei veri mattacchioni, visto che non ne dicono una non dico vera, ma verosimile), non pago delle telefonate segrete del Re Merda a Costamerda se ne esce con questa bella frase riguardo a un fantascientifico scambio Boateng-Robben (!!!): "Ma voi scambiereste un giovane che ha dato dei segnali con un giocatore arrivato (si fa per dire)?
La politica dei giovani è già andata a farsi benedire?"

"Il giovane che ha dato segnali" ha 25 anni, 26 a marzo prossimo. Il giocatore arrivato ne ha 28 (come Thiago Silva), 29 a gennaio. Mi pare che si tratti , non dico di coetanei, ma quasi. Solo che l'uno, il "vecchio" è un fuoriclasse, che possiamo per ora solo sognarci, l'altro un bullo di periferia che a 25, quasi 26 anni ha combinato per ora poco e niente. "La politica dei giovani"????

lunedì 13 agosto 2012

Difesa senza pace . Arriva Zapata ma Mexes vuole andarsene

Come dare torto al non più giovane Philippe. Pensava di andare a giocare in un club migliore della Roma, poverello. L'operazione Zapata non è male. Il giocatore bravo e farà il suo. Se dovesse andare male lo si rispedisce al mittente.
Su Thiago Silva, ovviamente dopo che è andato via, qualcuno finalmente sta "aprendo gli occhi" e scrive quello che prima non si poteva scrivere.

venerdì 13 luglio 2012

Alla corte del re Merda


Inutile dire che gli stessi che applaudirono l'acquisto di Ibra 2 anni fa, gli stessi che non più di 10 giorni fa si prodigavano in elogi per il "blindaggio" di Thiago Silva (aumento ingaggio), ora applaudono questa operazione da 60, 65, 150, 170 milioni di euro (chi offre di più? sono 65 come per la cessione del solo Kaka).
Ma sono fatti così, applaudono sempre e comunque. Mi fanno più pena forse quelli che solo adesso si incazzano. Si sono fatti una lunga, lunga, dormita. Alla corte del re Merda. Colui che trasforma in merda tutto quello che tocca.

mercoledì 11 luglio 2012

La quiete prima della tempesta?

Abbiamo postato poco e niente negli ultimi giorni perché poco e niente c'era da dire. Abbiamo preferito un dignitoso silenzio piuttosto che inventarci fantomatiche notizie di mercato come fanno altri. Tuttavia il mercato del Milan sembra arrivato a un punto di svolta con questa trattativa per portare Ibrahimovic e Thiago Silva, le due stelle più splendenti della rosa, alla corte di Leonardo e Ancelotti. Partenze pesantissime che si aggiungerebbero a quelle dei vecchietti e ai mancati riscatti di Maxi Lopez e Aquilani: insomma una rivoluzione, forse meglio dire un pesante ridimensionamento. Vedremo come andrà a finire questa trattativa e come , eventualmente, si investiranno i soldi incassati.

mercoledì 16 maggio 2012

Thiago Silva verso Barcellona....



Eccolo mentre regge la copia di Mundo Deportivo che parla di un suo possibile trasferimento. Si parla di 30 milioni di euro che al Milan servono come il pane se è vero che si devono pagare ancora Robinho ed Ibrahimovic e che sembra manchino pure i soldi per riscattare Aquilani, Maxi ed El Sharaawy

giovedì 10 maggio 2012

E' finita

La Juventus è , tutto sommato meritatamente, campione d'Italia. Dal nulla con due annate di mercato fatto come si comanda è riuscita a creare una squadra forse non giovanissima ma vincente, almeno in Italia. L'esatto contrario del  Milan che dopo la fiammata dell'anno scorso (con aiutoni arbitrali) si ritrova ancora una volta con le macerie. Nesta, Yepes, Van Bommel, Zambrotta, Superpippa, Gattuso, Ambrosini etc... da smaltire e sostituire. Ibra e Thiago Silva che premono per andarsene e l'appeal del club ai minimi storici. Le prospettive di mercato poi sono disastrose. Ancora da pagare Ibra e Robinho, con la necessità di vendere uno-due big e all'orizzonte non si intravede niente meglio di Montolivo. Non c'è da essere troppo ottimisti.

sabato 24 marzo 2012

Milan-Roma 2-1 e campionato finito...

... qualsiasi cosa farà domani la Juventus. Con tutti i suoi limiti, con l'infortunio di Thiago Silva, etc... cmq difficilmente lo scudetto potrà sfuggire a una squadra povera di talento ma, grazie ad Allegri, ricca di idee.

martedì 28 febbraio 2012

Che sorpresona! Thiago Silva vuole andare via.

Più chiara di così l'intervista rilasciata  a Sport.... proprio ora, dopo Bologna, Roma con la Lazio e contro la Juve in cui pure i più ciechi si stavano iniziando ad accorgere dei limiti tattici di questo ragazzo. Ottimo difensore, per carità, ma lontano anni luce dall'essere "il migliore del mondo"

venerdì 24 febbraio 2012

Non è tutto oro quel che luccica


Non c'è pace per questo Milan. Scampata la crisi dopo la doppia zampata di Udine ed usciti fuori trionfalmente dal turno di Champions e di campionato sembrerebbe che tutto giri a meraviglia a casa Milanello. Come al solito però i media ci tengono nascoste le verità più scomode. Un'esempio? Le liti tra Ibrahimovic e il resto della rosa (ultima quella con Robinho). Un'altro esempio? La voglia per Thiago Silva di cambiare aria, lui che può. Del rapporto Allegri-superpippa ne vogliamo parlare? Di Pato? Di cosette di cui parlarne ce ne sarebbero ma , come al solito, quando questo tipo di cose riguardano il Milan, tutto tace.
Insomma non è tutto oro quel che luccica. Per nulla.

giovedì 2 febbraio 2012

Il Profeta, il Principe e il Romario del Salento


La piccola grande Lazio di Reja, squadra modesta nei singoli e nel gioco ma gagliarda ridicolizza e ridimensiona un Milan arrogante e sempre più con poche idee. Non bastano tre punte se poi a centrocampo si gioca con tre taglialegna. E poi Ibra? E vogliamo parlare della coppia di centrali? Thiago Silva il miglior centrale al mondo? Sicuro? Chissà gli altri. Di sicuro Hernanes e Rocchi non sono proprio una coppia di attaccanti top al mondo. La Juve non ha giocato (ma Conte, signore com'è, ha avuto lo stesso modo di lamentarsi) ma rimane prima mentre l'Inter su un campo al limite del praticabile lascia due punti ma trova oltre a un Milito straordinario, quel fuoriclasse trascinatore dal gol facile che credeva di non avere più, anche un Poli straordinario e uno Snejider sempre più pimpante. Un super Miccoli e un campo infame, che favoriva le verticalizzazioni e sfavoriva il possesso palla nerazzurro hanno frenato la corsa di una squadra con cui dovrà vedersela chiunque ha ambizioni di scudetto.

sabato 14 gennaio 2012

Finalmente si gioca (si spera , con poca convinzione, in modo pulito).



Che l'affare Tevez fosse condizionato e legato alla cessione di Pato ve l'avevamo da un pezzo. Che non fosse sto grande affare ve l'avevamo detto l'altro giorno. Chissà, forse leggendoci (scherziamo, ovviamente), anche in Via Turati qualcuno l'ha capito. E ha , per il momento, congelato l'operazione. Finalmente si gioca, ma dobbiamo dire, che vedere Critica Rossonera che brancola nel buio contraddicendosi ogni 10 minuti è uno spettacolo divertentissimo. Lui è suoi scoop al contrario, visto che arriva sempre per ultimo (sul fatto che l'Inter non avesse fatto nessuna offerta ci ha messo quasi una settimana, non è mai troppo tardi).
Intanto Ibra dice di preferire Thiago Silva (che si rassegni alla sua inevitabile prossima partenza) a Piquetòn. Chissà che bestione deve avere il buon Thiago nelle mutande. Domani sera intanto dovrà vedersela con Lucio e Samuel. La scelta di Orsato a molti non è sembrata straordinaria. Vedremo...

giovedì 12 gennaio 2012

Inculati e felici

Come noi predicavamo da tempo, si doveva vendere Pato (ma il turno di Thiago Silva arriverà presto) per fare cassa e pagare almeno la prima rata di Ibrahimovic e Robinho. Per questo la strategia era cercare un "nome" da prendere a saldo per far digerire la cessione del brasiliano ai tifosi e dalla differenza tra cessioni e acquisti finanziare il pagamento dei debiti in scadenza. Si sperava di fare almeno 20 milioncini con questa operazioncina avendo pure poi il vantaggio di pagare Tevez poi e avere i soldi di Pato subito.
Si sono messi di mezzo Leonardo, Mancini, Preziosi, Moratti e ci hanno tirato uno scherzone mica da ridere. Leonardo si prende Pato a prezzo di saldo (si parla di 28 milioni+ al massimo 7 di bonus), Mancini si libera di Tevez alle condizioni del City, lo strozzino Preziosi che ci prende per il culo e per la gola e si prende El Sharaawy e Merkel. E Moratti se la ride, visto che loro Tevez, se lo volevano, se lo prendevano già ad agosto (ormai anche i muri sanno che l'obiettivo vero dei nerazzuri è l'ottimo Lucas Moura, che di certo a loro serve molto più di Tevez).
Il bilancio dell'operazione dentro il 28enne Tevez (riuscirà a togliere il posto a Robinho?) e sacrificati Pato, El Sharaawy e Merkel, 3 under 23 per pochi milioncioni di guadagno che neanche risolvono tutti i problemi di debiti in scadenza che abbiamo. In attacco dunque ci ritroveremo con 4 giocatori tutti più o meno coetanei ( tra i 28 e i 30), tutti in più o meno netto declino e scaricati dalla rispettiva squadra di provenienza. Un capolavoro dell'idiozia calcistica.
Ad aggravare le cose poi, visto che le brutte notizie non arrivano mai sole, il possibile arrivo di Muntari il prossimo anno. Ma come, e Montolivo?
Intanto si sta iniziando a fare sviolinate su Mexes per giustificare la prossima partenza di Thiago Silva. Deja vu.

lunedì 9 gennaio 2012

Criscitiello e altri fatevene una ragione: su Tevez decide il City.



I fatti. Carlos Alberto Tevez ha un contratto con il Manchester City fino a giugno 2014. Due anni e mezzo. Il City ha disponibilità finanziaria praticamente illimitata e può permettersi tranquillamente di tenere Tevez a pascolare per i giardinetti. (Tevez poi pptrà pure fare causa, intanto non gioca nel momento più importante di una carriera di un calciatore). Il City è il Barcellona che deve rendere conto ai suoi soci e che ha 500 milioni di debiti. A questo aggiungeteci che Robinho non è stato ancora pagato(voi vendereste un'auto a uno che non vi ha ancora pagato l'altra auto che gli avete venduto?) , come Ibrahimovic (per questo SI DEVE vendere Pato e/o Thiago Silva, oggi o al tardi a giugno) e che di certo i comportamenti di Galliani non hanno certo fatto piacere a quelli del City. Poi, i Criscitiello possono pure andare a dire che Tevez vuole solo il Milan. Diceva lo stess di Dzeko e Fabregas, per parlare solo dei casi più clamorosi e recenti. Aveva ragione Mourinho...

lunedì 14 novembre 2011

Shopping Milan

Come conseguenza della sua decadenza da ex-grande d'Europa ora il Milan (e non oso immaginare il prossimo futuro), con pochi soldi in tasca, per far quadrare i conti è diventato un club venditore ed ecco dunque i veri big d'Europa che puntano ai pochi giocatori di livello rimastici. Tra tutti, per età, spiacca Thiago Silva, destinato a partire verso il migliore offerente. Spagna o Inghilterra nel suo futuro?




domenica 19 giugno 2011

Mercato Milan, analisi delle prospettive.

Presi Taiwo, Mexes a parametro zero, perso Pirlo, riscattato Boateng, si parla con insistenza dell'affare Al Shaarawy che però a tutt'oggi è ancora a tutti gli effetti un giocatore del Genoa, e poi l'affaire Thiago Silva, promesso al Barcellona.
Visto l'accaduto l'anno scorso, con due botti finali al fotofinish, a preparazione largamente avanzata, Galliani potrà "lavorare" (per modo di dire) tranquillo senza la pressione dei tifosi. D'altra parte proprio i due acquisti finali dell'anno scorso , Ibrahimovic e Robinho hanno esposto il Milan a situazioni debitorie importanti che andranno a pesare quest'anno e anche in futuro quindi è lecito aspettarsi ben poco da un mercato che invece dovrebbe essere , almeno quest'anno dopo anni e anni di immobilismo, orientato a un drastico ringiovanimento della squadra, ancor più visto il miserabile fallimento del "progetto" (sic) Pederzoli (doppio sic).
Di quello che servirebbe alla squadra ne parleremo in seguito, visto che non si tratta certo di pochi dettagli.

martedì 8 febbraio 2011

Sentite questa di Thiago Silva. Ma come si fa?





Da Goal.com
Thiago Silva non ne può più: "Al Milan ci sentiamo assediati, ogni piccolo problema viene amplificato. Sono diventati tutti tifosi dell'Inter? In testa ci siamo sempre noi..."
"In questo momento l’Inter ha qualcosa in più ma al completo non abbiamo paura di nessuno".

08/feb/2011 11.34.00

Un titolo della 'Gazzetta' rende scuro in volto Thiago Silva. Quel 'Facciamo paura' di Julio Cesar non lo convince: "A chi fa paura l’Inter? Lo chiederò a Julio Cesar. Di sicuro non a noi", afferma sicuro proprio alla rosea. Il brasiliano, nonostante sia ancora giovane, è un leader dentro e fuori dal campo. E le sue dichiarazioni sono sempre molto ponderate: "La verità è che in questo momento ci sentiamo assediati - ha ammesso il difensore rossonero - c’è un’atmosfera strana intorno a noi. Televisioni, radio e giornali parlano solo dell’Inter. Possibile che in Italia siano diventati tutti tifosi della squadra di Leonardo? A volte vado a riguardare la classifica per avere la conferma che in testa ci siamo noi. Se anche l’Inter dovesse vincere il recupero contro la Fiorentina resterebbe comunque dietro. Noi non dobbiamo cadere in questa trappola. Qualcuno vuole spaccare il nostro spogliatoio, ingigantire i nostri problemi, toglierci sicurezza". Thiago argomenta poi la sua tesi: "Prendiamo il mio amico Pato, che ha ricominciato a buttarla dentro. Alla faccia di chi lo vedeva triste. 'Lontano' dal Milan. Avete capito perché parlo di assedio? Ogni nostro piccolo problema viene amplificato".
Il centrale verdeoro si sofferma anche sul 'caso-Cassano':"Antonio ha avuto dei piccoli problemi di salute che gli hanno impedito di lavorare al cento per cento. Ecco perché in questo momento è in difficoltà. Non riesce a essere il vero Cassano. Ma Antonio deve sapere che tutti noi gli vogliamo bene e cercheremo di aiutarlo". Thiago Silva non ha problemi ad ammettere che "in questo momento l’Inter ha qualcosa in più", ma crede fortemente nelle potenzialità del Milan: "Basterebbe non perdere più giocatori per infortunio. Con la squadra al completo non abbiamo paura di nessuno. Stiamo riprendendo quota e arriveremo al top per il derby. Puntate sulla vittoria del Milan. Saranno i tre punti che ci lanceranno verso lo scudetto".

IL MIO COMMENTO: Un milanista che si lamenta dei media fa veramente ridere ma non sorprende: tutti i servi del Cavalier Merda sono indottrinati da uno staff di massmediologi a fare i piangina.
Invece di essere contento che non si parli degli scarponi dei suoi compagni si lamenta pure. I loro problemi vengono amplificati? E che devono dire gli altri e con gli altri intendo non solo l'Inter ma pure la Juve o la Roma. Prendiamo proprio la Roma ad esempio. Se Totti va in panchina diventa un caso nazionale, se va in panchina Pato tutto bene. Ma inutile stare a ragionare con le parole dei servi. "Stiamo riprendendo quota?" Ma dove?
Senta Silva, fino ad oggi lei non mi era nè antipatico nè simpatico. Da oggi le auguro tutto il male possibile, calcisticamente si intende. Che schifo.

giovedì 28 ottobre 2010

L'affaire Thiago Silva


dal blog Bar delle Antille.

L'acquisto di Thiago Silva da parte del Milan nella finestra di mercato invernale di inizio 2009 fu davvero un grande colpo. In primis, tecnico: il centrale brasiliano è il futuro e, grazie alla fiducia di Mano Menezes, nuovo CT verdeoro, pure il presente della Seleçao, dove ormai è stato stabilmente schierato al centro della difesa. Tecnico, veloce, forte di testa, con grandi capacità di impostare il gioco da dietro Thiago Silva rappresenta il prototipo del difensore moderno, a cui si deve unire, nel suo caso, la grande professionalità fuori dal campo. Affare quindi tecnico, ma pure economico. Grazie ai buoni contatti di Leonardo in Brasile e alla prontezza della dirigenza rossonera, il Milan ha firmato un giocatore, che volevano tanti top club europei, ad un cifra appena superiore ai dieci milioni di euro. Un cifra che però non ha mai incontrato le languide casse del Fluminense, società dove Thiago evoluiva in quegli anni, adorato dai tifosi della Rio bene, a cui il Flu è tradizionalmente associato. Infatti, come recitano le carte federali, il Milan ha acquistato il giocatore non dalla società carioca bensì dalla sconosciuta Tombense, che militava nelle divisioni inferiori dei campionati dello stato di Minas. Tutto davvero strano, se pensiamo che per un giocatore di quella levatura il Fluminense non si muove per un rinnovo, accetta supinamente la scadenza del contratto a fine dicembre 2009, rispedisce al mittente tutte le offerte giunte e lo lascia libero di firmare per una società minore. Il Milan, che annuncia urbi et orbi l'acquisto a fine dicembre 2008, però non possiede il posto libero per tesserare un nuovo extracomunitario (“slot” occupati da Shevchenko e Tabaré Viudez). In Lega Calcio solo in data 19 giugno 2009 si certifica il passaggio definitivo di Thiago Silva dalla Tombense al Milan. Ma sono ormai quasi sei mesi che il brasiliano si allena a Milanello, in prestito dal mini club mineiro. I giornali carioca hanno a lungo argomentato riguardo questo affaire (con accuse tra le più varie, spesso pesanti: si è parlato di soldi pagati “in nero”), architettato dal potente procuratore Eduardo Uram, e il giudice Gustavo Farah Correa ha aperto addirittura un'indagine, dato che in tutte queste scatole cinesi, oltre alle casse vuote del Fluminense ci sarebbero pure quelle intonse del fisco brasiliano. Ecco, in questo genere di operazioni fittizie, ci sono pure rischi collaterali..

CARLO PIZZIGONI
FONTE: Calcio GP

domenica 12 settembre 2010

I fantastici 4

A nostra difesa, contro il Cesena, oltre i vecchiardi di centrocampo i veri fantastici 4:

Abate

Bonera

Papastacoso

Il Giovane Antonini.

E non è che fosse successa una ecatombe in difesa: mancavano il solito Nesta (rassegnamoci a vederlo sempre meno) e Thiago Silva.
Siamo da scudetto?

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