Visualizzazione post con etichetta Cristiano Ronaldo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cristiano Ronaldo. Mostra tutti i post

mercoledì 20 ottobre 2010

Real Madrid-Milan: il pagellone di Zio Rdv




So che lo stavate aspettando tutti, ed eccolo qui. Vediamo se anche stavolta c'è qualcuno che avrà da ridire.

REAL MADRID-MILAN 2-0
(Primo tempo 2-0)
MARCATORI: Ronaldo al 13', Ozil al 14' p.t.
REAL MADRID (4-2-3-1): 
Casillas: 6,5. Poco impegnato, fa poco più che ordinaria amministrazione 
Arbeloa: 7: un giocatore che normalmente si nota poco, il meno qualitativo del Madrid, solidissimo, fa ammonire Antonini nell'unica vera discesa in avanti.  
Pepe:8 monumentale, un gigante sui palloni aerei e reattivissimo sui cross e sulle palle verticali. E' tornato sui livelli del Porto.
Carvalho: 7,5. Anche lui senza sbavature, annulla gli attaccanti del Milan, dimostrando di avere ancora un presente ad altri livelli.
Marcelo: 7. Devastante nel primo tempo, nel secondo diventa impreciso in disimpegno. Miglioratissimo nel suo tallone d'achille, la fase difensiva, che pure per un paio d'anni l'aveva fatto dirottare più avanti.
Khedira: 7 Qualità e quantità. Un Ambrosini giovane con più visione di gioco e piedi leggermente più morbidi. Prezioso.
Xabi Alonso:7. Fosforo e muscoli al servizio della squadra. E' in gran forma tanto che spesso arriva sul pallone prima degli avversari lui che certamente velocissimo non è.
Di Maria: 5. Un giocatore come lui non può sbagliare così tanto, soprattutto nelle scelte più che nell'esecuzione. Il peggiore dei suoi insieme a Higuain.
Granero: SV .entra al 42esimo del secondo tempo per fare densità a centrocampo.
Ozil: 6,5. Qualche sprazzo di classe in mezzo a un ottimo lavoro di pressione e raccordo. Fa la sua parte abbondantemente ma da lui si può chiedere molto, molto di più.
L.Diarra: Sv. Idem come Granero solo che entra 4 minuti prima.
Ronaldo. 8.Il migliore in campo. Fa vedere i sorci verdi e oscura i 3,4 o 5 "fantastici" del Milan, facendo da solo più di tutti gli attaccanti milanisti messi insieme.
Higuain: 5 . Non è stato il vero Higuain . Poco movimento, poca cattiveria e freddezza sotto porta. Con lui e Di Maria ai loro livelli sarebbe stata una pesante goleada.
Benzema: Sv. Comparsata nel finale.
All: Mourinho: 7. Schiera il suo solito Madrid, non avendo proprio nulla da temere da questo Milan, superpippa compresa.
MILAN (4-3-1-2): 
Amelia:7,5 Gioca come sa, d'istinto, e questa volta gli va più che bene. Evita la goleada. Pressocchè incolpevole sui gol. 
Zambrotta:5,5. Il compito più ingrato, di fronteggiare il binario Marcelo-C.Ronaldo. A tratti fanno quello che vogliono ma al vecchio ragazzo non si può chiedere di più. Tutto sommato prestazione dignitosa, d'orgoglio.
Nesta: 5. Al contrario che per Zambrotta lui può e deve fare di più(quando è in campo).Il leader della difesa balla troppo. Dopo Suarez, Ronaldo. Che sia arrivato il tempo per la pensione?
Bonera: 6. Torna a giocare da centrale dopo parecchio tempo e se la cava discretamente, secondo me.
Antonini: 5. Fa tanti errori banali ma anche qualche buon intervento. Non è un giocatore che può fare il titolare del Milan ma non è colpa sua. Ci mette il cuore ma riesce a farsi ammonire per un inutile fallo sul giocatore meno qualitativo delle merengues.
Gattuso: 2. Pure lui non è giocatore da Milan, non lo è mai stato ma al contrario di Antonini ha la fama (e lo stipendio) del campione, seppur "atipico", è con la relativa severità allora lo giudico. Dalle sue parti Ronaldo , Marcelo e pure Ozil fanno quello che vogliono e nei contrasti vincono sempre Khedira e Xabi Alonso. Qualche passaggio, elementare, riuscito (persino un cross, di sinistro!), gli valgono un voto in più.
Boateng: 5. Al solito caos aggiunge pure un'eccessiva fallosità e una certa indolenza, lentezza di testa ma anche di gamba. Si fa almeno valere nelle giocate a palla ferma.
Pirlo: 5. Abbastanza incolore, Ozil lo limita molto ma neanche disastroso (non regala palla in zona critica come altre volte). Da una mano in copertura e sfiora pure il gol su punizione. A differenza di altre volte è meno preciso e intelligente nella gestione dei tiri da fermo.
Seedorf:4. Irritante ma indispensabile.Non c'è niente da fare, da anni è così: se gira lui gira il Milan, altrimenti cazzi. Probabilmente non puà più reggere due partite a settimana, ma queste le deve ancora giocare.
Ronaldinho.5: Limitato dal quadrilatero della morte Pepe-Carvalho-Khedira-Xabi Alonso, riceve poco appoggio dai centrocampisti e pochi suggerimenti (scatti) da parte delle punte ma ci mette pure un poco del suo nella disfatta. Lui può fare di più, anche in condizioni difficili come questa.
Robinho: 6 entra a 20 minuti dalla fine giocandoli senza infamia e senza lode. Fischiatissimo dai suoi extifosi, non sembra , ancora una volta, molto efficace come "revulsivo" per cambiare marcia alla partita.
Ibrahimovic: 4. Il più deludente forse,insieme a Pato, ma non senza attenuanti, sia per i problemini fisici, che per l'assistenza dei compagni.
Pato:4. Giocare contro le squadre di Mourinho per un attaccante non è mai facile, e per di più è convalescente e forse non ancora in grado di reggere due partite a settimana. Però non ha fatto veramente nulla. Altro che migliore di Cristiano Ronaldo: ne deve mangiare di pane duro!
Inzaghi: SV in un quarto d'ora tocca una o due palle. Una poteva essere un discreto assist ma ovviamente non lo è stato. Per il resto anticipato in lungo e in largo dai centrali merengues (sembravano loro quelli freschi entrati dalla panchina). Cerca il gol , ma solo per se stesso. E non lo trova.
All: Allegri: 5. non ho grandi rimproveri da fargli, con quest'armata brancaleone uscire con solo due gol al passivo dal Bernabeu è oro. Forse avrebbe potuto gestire meglio le risorse in settimana, mi riferisco a Seedorf e Pato e forse pure a Zambrotta che avrebbero potuto essere riservati, almeno dall'inizio, nella partita col Chievo, certamente meno importante. Occhio che la qualificazione ora si fa dura.
ARBITRO: Proença (Portogallo): Chi ha storto il naso per la nazionalità dell'arbitro (scelta da manuale Cencelli un arbitro portoghese o francese per una sfida italo-spagnola) è stato servito. Arbitraggio a senso unico. Un rigore mastodontico di Gattuso su Ronaldo non fischiato, un altro contatto dubbio sul limite dell'area trasformato in punizione dal limite, Ronaldo (e non solo lui) martoriato dai falli e la prima ammonizione che arriva solo al 73esimo, un'ammonizione inventata per un falletto di Di Maria a Pirlo (dopo aver visto per tutta la partita pestoni, gomitate, gambe tese etc...), le solite punizioni invertite (una, sul contrasto Pato-Alonso piuttosto clamorosa) . Effetto Collina?

mercoledì 24 febbraio 2010

E Kaka?



Uragano Cristiano. di Valentino Tola per Calciospagnolo

Negli ultimi giorni su questo blog si discuteva approfonditamente su Cristiano Ronaldo. In particolare, si notava una certa ansia di incasellare tatticamente il portoghese. Cos’è Cristiano Ronaldo? Una prima, una seconda punta, un’ala’ o che cos’altro? La risposta ce l’ha data il scintillante 6-2 di ieri al Villarreal: Cristiano Ronaldo È IL REAL MADRID, semplicemente.
È il Real Madrid quando vuole essere profondo e verticale, è il Real Madrid quando vuole essere ampio, è il Real Madrid quando vuole essere veloce, tremendamente veloce. È lui che decide la direzione e il ritmo del gioco, il resto viene tutto di conseguenza. Sono una conseguenza i due gol a testa di Higuaín e di Kaká, i quali sfruttano gli spazi creati dal portoghese, ed è sempre Cristiano Ronaldo a creare il contesto più favorevole per la lectio magistralis in cabina di regia di Xabi Alonso, che se attorno a sé ha il giusto movimento fa correre la palla come nessuno.
È insomma l’ultima delle preoccupazioni capire quale mattonella del campo debba prendersi CR9. Sono gli altri che devono leggere i suoi movimenti e regolarsi in base a questi: è Granero che deve tagliare dentro o sovrapporsi verso l’esterno quando Ronaldo parte dall’ala; è Kaká che deve arrivare a rimorchio quando Ronaldo detta la profondità e trascina la difesa avversaria tutta dietro; è Marcelo che quando il fenomeno si sposta a sinistra deve saper interpretare il momento in cui inserirsi a sorpresa. Come in ogni organizzazione, è il boss che decide. E il gol su punizione quasi quasi è stata la cosa peggiore della partita di Cristiano Ronaldo…

Sottolineare la trascendenza di Cristiano Ronaldo implica necessariamente che il Villarreal sia stato spazzato via. C’è poco da fare, il Submarino fatica a recuperare la propria credibilità. Alla lunga non ha retto, ha provato a restare in partita, accorciando due volte le distanze, ma in realtà non c’è mai stato veramente. Non ha potuto perché non ha saputo rallentare mai il ritmo della partita, troppo alto per quelle che sono le caratteristiche del Villarreal, e ancora di più insostenibile se a dettarlo è Cristiano Ronaldo (con Xabi Alonso a tradurlo).
Juan Carlos Garrido ha provato a trasporre in prima squadra il 4-1-4-1 del suo ottimo Villarreal B, contando per questo su tre elementi della squadra filiale: il 19enne argentino Musacchio in difesa accanto a Marcano (causa assenza di Gonzalo e Godín), Matilla, “il piccolo Xavi” confermato nel cuore del centrocampo dopo lo scorso turno casalingo con l’Athletic (sul centro-sinistra con Senna sul centro-destra e Bruno davanti alla difesa), e Marco Ruben, centravanti nel Villarreal B ma ieri largo a sinistra per fare spazio a Nilmar al centro.
Non ha funzionato: l’argentino Ruben troppo sacrificato sulla fascia (anche se poi nel secondo tempo si accentra per accompagnare Nilmar), David Fuster più incursore che centrocampista di manovra partendo da destra, impalpabile peraltro. L’ideale sarebbe stato uno come Pirés, in grado di partire dalla fascia per accentrarsi e aiutare il triangolo Bruno-Senna-Matilla a congelare un po’il pallone e i ritmi. Il francese però è entrato quando il vantaggio madridista era ormai incolmabile, e il centrocampo amarillo (nonostante il golazo su punizione di Senna che ha replicato quello di Cristiano Ronaldo) è stato asfaltato dal minuto 1 al minuto 90+recupero.

giovedì 10 dicembre 2009

Ronaldinho giocatore del decennio. E Kaka?

dal Sole24ore


ronaldinho324x324ImageSport

Ronaldinho conquista un altro prestigioso premio personale. Il trequartista brasiliano del Milan, infatti, e' stato votato come migliore giocatore del decennio dall'autorevole rivista inglese World Soccer. Il calciatore carioca ha preceduto anche Lionel Messi e Cristiano Ronaldo. Il trofeo di giocatore dell'anno e' stato inevitabilmente assegnato all'argentino del Barcellona, vincitore a livello personale anche del Pallone d'Oro e in corsa per il Fifa World Plater, mentre proprio i blaugrana e Pep Guardiola sono stati premiati rispettivamente come squadra ed allenatore dell'anno.

Il commento di Rossonero di Vergogna. Premio strameritato. Campione del mondo col Brasile, la resurrezione del Barca e i successivi trionfi un periodo buio da cui è riuscito ad uscire alla grande dimostrando di essere se non forse un leader, senza dubbio un trascinatore.
L'unico appunto a World Soccer. I decenni si contano dall'anno "1" all'anno "10" e non dall'anno "0" all'anno "9" com'è stato fatto: per esempio gli anni '80 iniziano nel 1981 e finiscono il 31 Dicembre 1990. Vabbè, peccato veniale.  Chi avrebbe potuto competere? Forse Henry, non Sheva purtroppo per gli ultimi anni, di certo non Kaka, e ci mancherebbe pure, e neanche C. Ronaldo e Messi troppo giovani. Forse Gerrard... ma il premio è giusto, sacrosanto.

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails