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venerdì 4 gennaio 2013
Vergogna senza fine
Zapata, Constant, Emanuelson, De Jong, Muntari, Robinho, Niang, eppure fischiano solo Boateng. Ci sarà un motivo? Si, che questa volta il razzismo non c'entra nulla. C'entra, ancora una volta la demenza di un nostro giocatore e dei suoi compagni.
venerdì 27 maggio 2011
Offese ad Eto'o. Parliamone.
Che il tifoso "milanista" (sic) , in realtà totalmente juventinizzato, si sia involuto lo abbiamo già detto tante volte, d'altronde se ancora abbiamo certi proprietari e dirigenti, invece di averli cacciati a calci nel culo, la colpa è soltanto NOSTRA.
Ora più che indignarmi, certi cori «Eto'o, Eto'o, Eto'o... ti hanno visto con le rose, con le rose nel metrò...» mi fanno più che altro ridere, soprattutto se pensi da quali bocche di sfigati escono fuori. Loro, ma anche i loro idoli Superpippa, Gattuso, etc... (e chissà come mai!) che il tappeto rosso di Cannes e una donna così non possono neanche sognarseli. Grande Samu!
Ora più che indignarmi, certi cori «Eto'o, Eto'o, Eto'o... ti hanno visto con le rose, con le rose nel metrò...» mi fanno più che altro ridere, soprattutto se pensi da quali bocche di sfigati escono fuori. Loro, ma anche i loro idoli Superpippa, Gattuso, etc... (e chissà come mai!) che il tappeto rosso di Cannes e una donna così non possono neanche sognarseli. Grande Samu!
sabato 27 novembre 2010
Qualcosa su Acciuga.
Dopo Screwdrivers anche noi vorremmo dire qualcosa su Acciuga.
E lo facciamo riportando un articolo di Tutto Napoli.
"Stavolta il match clou Max Allegri rischia di giocarselo in tribunale. La partita di andata, lo scorso anno, non gli era andata troppo bene: il gip di Livorno, Rinaldo Merano, lo aveva condannato a pagare 4560 euro per una storia di resistenza e minacce ai carabinieri che lo avevano fermato dopo un sorpasso azzardato multandolo di 36 euro. Adesso il pm, Giuseppe Rizzo, deve decidere se rinviarlo a giudizio per ingiurie (e forse oltraggio) contro gli stessi militari, apostrofati come terroni e ai quali Allegri avrebbe anche rivolto una frase shock: "Le Br non facevano così male con voi. Io vi faccio perdere il posto". L’episodio è lo stesso, ma se da una parte si è proceduto d’ufficio, dall’altra sono stati carabinieri a presentare denuncia. La vicenda si è consumata il 12 maggio di due anni fa in via di Collinaia, quartiere periferico di Livorno, città natale di Allegri. Il mister sarebbe stato fermato a bordo della sua auto dopo un sorpasso azzardato. Subito dopo le presunte offese ai militari: "Tu stai zitto terrone. Io ti faccio perdere il posto". E ancora: "Dimmi come ti chiami e dove abiti e sotto casa ti mando qualcuno". Poi, sempre secondo la versione dei militari, il mister avrebbe simulato (proprio come un giocatore) di essere stato colpito dai carabinieri gettandosi a terra. Il giorno dopo Allegri è andato a chiedere scusa in caserma. "Scuse che anche oggi il mio cliente rinnova — spiega l’avvocato Anna Francini —. Allegri ha già definito il procedimento nato da questo fatto ed ha pagato una pena pecuniaria. Delle presunte querele non ha avuto alcuna notizia. Mi sembra strano che trattandosi degli stessi fatti oggetto dell’altro procedimento si possa iniziare un nuovo processo a suo carico". Nel luglio 2005 il mister era stato condannato a 3 mesi di reclusione (sostituiti con una sanzione) e 3.400 euro di multa per ingiurie contro i vigili urbani."
Fino ad oggi, complice il fatto che Allegri è un "allievo" di Galeone, mi era in simpatia. Da oggi non più.
E lo facciamo riportando un articolo di Tutto Napoli.
"Stavolta il match clou Max Allegri rischia di giocarselo in tribunale. La partita di andata, lo scorso anno, non gli era andata troppo bene: il gip di Livorno, Rinaldo Merano, lo aveva condannato a pagare 4560 euro per una storia di resistenza e minacce ai carabinieri che lo avevano fermato dopo un sorpasso azzardato multandolo di 36 euro. Adesso il pm, Giuseppe Rizzo, deve decidere se rinviarlo a giudizio per ingiurie (e forse oltraggio) contro gli stessi militari, apostrofati come terroni e ai quali Allegri avrebbe anche rivolto una frase shock: "Le Br non facevano così male con voi. Io vi faccio perdere il posto". L’episodio è lo stesso, ma se da una parte si è proceduto d’ufficio, dall’altra sono stati carabinieri a presentare denuncia. La vicenda si è consumata il 12 maggio di due anni fa in via di Collinaia, quartiere periferico di Livorno, città natale di Allegri. Il mister sarebbe stato fermato a bordo della sua auto dopo un sorpasso azzardato. Subito dopo le presunte offese ai militari: "Tu stai zitto terrone. Io ti faccio perdere il posto". E ancora: "Dimmi come ti chiami e dove abiti e sotto casa ti mando qualcuno". Poi, sempre secondo la versione dei militari, il mister avrebbe simulato (proprio come un giocatore) di essere stato colpito dai carabinieri gettandosi a terra. Il giorno dopo Allegri è andato a chiedere scusa in caserma. "Scuse che anche oggi il mio cliente rinnova — spiega l’avvocato Anna Francini —. Allegri ha già definito il procedimento nato da questo fatto ed ha pagato una pena pecuniaria. Delle presunte querele non ha avuto alcuna notizia. Mi sembra strano che trattandosi degli stessi fatti oggetto dell’altro procedimento si possa iniziare un nuovo processo a suo carico". Nel luglio 2005 il mister era stato condannato a 3 mesi di reclusione (sostituiti con una sanzione) e 3.400 euro di multa per ingiurie contro i vigili urbani."
Fino ad oggi, complice il fatto che Allegri è un "allievo" di Galeone, mi era in simpatia. Da oggi non più.
ALLEGRI VATTENE
venerdì 8 gennaio 2010
Come si fa a dar torto a Balotelli?
Mario Balotelli è nato a Palermo il 12 agosto del 1990. Questo dato scarno, anagrafico, poco meno di quanto si può leggere di chiunque su di una carta di identità, spiega tutto quello che le persone comuni, i commentatori, gli allenatori, gli esponenti delle istituzioni, non capiscono del calciatore dell'Inter. Ovvero Mario Balotelli è italiano, e Mario Balotelli non ha neppure 20 anni, li deve ancora compiere. Poi c'è un terzo dettaglio, che dettaglio non dovrebbe essere, perché non dovrebbe essere nulla: ovvero è un calciatore di colore. Ora si dirà, nel calcio italiano, che è il calcio più contaminato di tutto il mondo, sarà mica un problema che Balotelli è di colore? Anche il suo compagno di squadra Samuel Et'o è di colore. Anche Juan Silveira dos Santos, conosciuto come Juan, calciatore della Roma, è di colore, e l'elenco sarebbe lungo, ovviamente, sia per quelli che sono in attività, sia per i giocatori di colore che hanno militato nel campionato italiano da sempre. Ma nessuno era italiano. E qui c'è la differenza. Mourinho che è un uomo intelligente e sa essere diplomatico quando gli occorre, prende un po' le distanze dalle dichiarazioni che ieri ha fatto Balotelli contro i tifosi del Chievo che lo hanno fischiato per tutto il tempo. Dichiarazioni forti quelle di Balotelli: "Voglio dire una cosa: ogni volta che vengo qui a Verona mi rendo conto che questo pubblico mi fa sempre più schifo". Parole forti sono state definite. Ma i fischi a Balotelli, gli episodi di razzismo nei suoi confronti sono francamente intollerabili. Umilianti perché non solo spiegano quanto il mondo del tifo calcistico sia spesso arcaico, razzista e intollerante in un modo che non esiste più da nessuna parte, e in un modo spesso indecente, ma episodi di razzismo umilianti perché il nodo è proprio quello. Balotelli non deve pensarsi italiano ed è questo che viene sottolineato. Ed è questa la cosa più grave. Poi tutti a dire che Balotelli reagisce, che è maleducato, che è antipatico. Ma ha solo 19 anni, è un ragazzino. Emotivo, giustamente offeso e discriminato. Come si può pretendere che si comporti come Gandhi, santo cielo. Però quello che sta accadendo con Balotelli, che è un grande campione, dovrebbe far riflettere Marcello Lippi e la Federcalcio. Fossi in Lippi convocherei Balotelli nella rosa della nazionale per i mondiali in Sudafrica. Intanto perché è un giocatore fortissimo, capace di portarci in una finale di un mondiale, anche con poca esperienza, anche con un carattere difficile. E poi perché sarebbe un segnale chiaro a tutti i razzisti di questo paese. Si merita la maglia azzurra anche solo per questo, per civiltà.
IL MIO COMMENTO:
Articolo magistrale, non avrei saputo fare di meglio. Il problema è quello. Si vuole negare il fatto che un NEGRO sia ITALIANO. Sacrosanta la reazione di Balotelli. Sono con lui. Il pubblico di Verona fa schifo. Dice cazzate che i fischi razzisti sono "stranamente" solo per lui. Ne sa qualcosa Liverani, lo sa Matteo Ferrari, Dajo Oshadogan, Stefano Okaka, Fabiano Santacroce e tanti altri. Nessuno però è Balotelli, un Campione, e di conseguenza non ha la stessa risonanza mediatica. La città di Verona non è offesa da Balotelli ma da quegli idioti che lo fischiano (pochi?) o da quelli che eleggono Tosi sindaco (pochi?).
Forza Super Mario, siamo con te. NON TI PIEGARE.
Sull'argomento si veda anche qui.
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