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lunedì 16 febbraio 2015
Maccarone all'ora di pranzo, indigesto.
Un piccolo grande Empoli da l'ennesima lezione di calcio a superpippa e ai suoi ed avrebbe meritato la vittoria. Un Milan che continua a peggiorare, la mano di Inzaghi si nota sempre di più.30 punti in 23 partite contro i 35 in 19 partite di Seedorf e domenica c'è un Cesena in gran forma, con una grande fame e la necessità di fare i 3 punti. Troverà di fronte un appesantito Abbiati e altri 10, tra quelli più o meno sani e non squalificati. Con 30 punti sarebbe eccessivo pensare di guardarsi alle spalle, anche se credo che presto saremo la squadra di coda di quel gruppetto di squadre che è vicino a noi in termini di punti, ma parliamo di tredicesimo posto, per fortuna. Intanto l'Inter è ormai davanti, nonostante l'emergenza difesa e l'assenza di Icardi, col bel gioco e qualche bel giovane: si chiama progetto, questo sconosciuto. Il Cagliari per fortuna è lontano 10 punti e pure per una non squadra come questa pare impossibile non fare almeno 8-9 punti nelle restanti 15 partite, cioè a fare come o poco meglio di quanto fatto fino ad ora del comunque più dignitoso Parma in quel che resta di questo orrendo campionato (1 punto ogni 2,3 partite, 0,43 punti a partita, tradotto in 15 partite 6 o 7 punti , a noi basterebbe una media di 0,6 punti per salvarci, quasi tranquillamente, con 39 punti). Ma mai dire mai. Dovessimo fallire tutti i prossimi "scontri diretti" , fra 3-4 partite potremmo stare qui a fare ben altre considerazioni.
Qui un articolo interessante, anche se non condividiamo per nulla la considerazione sui moduli, fosse quello il problema, il caro vecchio 442 in mani sagge e sapienti, appunto, può ancora dare molto.
domenica 2 febbraio 2014
Immobili. E muti
Altra brutta prova contro il Torino, dopo la fortunosa vittoria di Cagliari. Pensiamo positivo: siamo a -11 da quota 40.
Non abbiamo potuto postare questi giorni allora diciamo alcune cosette sul mercato. Serviva un difensore (vero Bonera?) ed è arrivato Taarabt, ottimo giocatore, ma a che serve ? Sarebbe stato più utile un interno di qualità che l'ennesimo "trequartista". Il fatto che sia stato chiesto da Seedorf non depone a favore dell'olandese.
Si dice che sia stato preso Agazzi per la prossima stagione. Qui i video delle sue giocate "migliori".
Non abbiamo potuto postare questi giorni allora diciamo alcune cosette sul mercato. Serviva un difensore (vero Bonera?) ed è arrivato Taarabt, ottimo giocatore, ma a che serve ? Sarebbe stato più utile un interno di qualità che l'ennesimo "trequartista". Il fatto che sia stato chiesto da Seedorf non depone a favore dell'olandese.
Si dice che sia stato preso Agazzi per la prossima stagione. Qui i video delle sue giocate "migliori".
lunedì 11 febbraio 2013
"Sgancio"
E l'effetto Balotelli? Tutto qui? Qualche buon rigorista già l'avevamo. Dobbiamo solo ringraziare il vecchio cuore rossonero di Astori se i punti di "sgancio" dai cugini sono solo 2.
lunedì 19 novembre 2012
Meglio ridere
Il vantaggio di stare così indietro in classifica è quello di non farsi troppo il sangue acido per rigorissimi non dati, tipo quello di ieri in Inter-Cagliari. E poter stare spensierati a ridere dei nostri giocatori. Come ha fatto molto bene, una volta tanto, Screwdrivers.
domenica 20 novembre 2011
...ma non è così...
Stavo quasi per fare un post parlando dell'eccezionalità della giornata di ieri dove accade l'incredibile: l'Inter vince con un gol in fuorigioco e al Milan non riesce di vincere, anche per un gol regolare annullato per fuorigioco... quando mi accorgo che il fuorigioco di Seedorf c'è eccome e ancora una volta Sky ha fatto il fermo immagine prima del passaggio... vabbé... poco male i soliti senza vergogna i soliti ascari piangeranno per un anno intero per questo, ma , in fondo, chissenefrega? Lasciamoli rosicare!
L'importante , comunque, è che il vento sta cambiando!
L'importante , comunque, è che il vento sta cambiando!
lunedì 21 febbraio 2011
Parliamo di media
Parliamo di mass-media, di come deformano la realtà a vantaggio di alcuni. Non parliamo solo della squalifica inflitta a Lavezzi per uno sputo "intuito" grazie alle immagini di Mediaset e che a Lavezzi costerà pure la possibilità di essere schierato contro il Milan (quando dicono le combinazioni).
Chissà cosa ne pensano di quelli che vaneggiano di una supposta simpatia della Gazzetta per l'Inter, Gazzetta che non ha risparmiato nulla riguardo l'episodio Kharjia-Canini-Ranocchia, anzi. Dove ci sarebbe questo trattamento di favore? Eppure i motivi per discutere della possibilità della regolarità del gol ci sarebbero eccome. Ma non è questo quello di cui vogliamo parlare.
Vogliamo parlare, per esempio, della bufala secondo la quale i media non contano. Se così fosse perchè Fester se l'è tanto presa con il telecronista di Sky che ha commentato Milan-Tottenham, reo di non aver chiesto la beatificazione di Gattuso per il suo comportamento osceno nei riguardi di Joe Jordan.
E che dire di Internet?
Proprio ieri mi sono accorto che circola questa immagine del gol in fuorigioco di Strasser a Cagliari, con la linea nera tracciata contro tutte le regole della prospettiva (all'immagine ho aggiunto una linea rossa, come sarebbe in realtà dovuta essere tracciata). Un fuorigioco talmente netto, come si vede nell'immagine più in basso, da non necessitare nessuna linea per essere visto senza alcun minimo dubbio.
giovedì 6 gennaio 2011
Anno nuovo, ladrate vecchie.
Ladrate vecchie che ormai non fanno più neanche notizia. Fa notizia invece il fatto che Allegri abbia schierato (polemicamente?) Merkel e Strasser. Di certo non è per nulla soddisfatto del centrocampo che ha a disposizione. Come dargli torto. Continuiamo a fare cacare. Però, per ora, siamo li. Pure campioni d'inverno, per quello che può valere.
martedì 16 novembre 2010
Afellay al Barca. E noi?
Il Psv ha ufficializzato la vendita di Ibrahim Afellay, 24 anni, uno dei migliori centrocampisti europei in circolazione, in scadenza a giugno, per la cifra di 3 milioni di euro. Il prezzo così esiguo è in virtù proprio del fatto che il giocatore si sarebbe svincolato a giugno: bravo il Barcellona a fare questo affarone. Ma per fare questo genere di affari oltre al prestigio ci vuole anche bravura e tempestività. Quello che manca a Galliani, che annuncia acquisti addirittura anni prima (in quei pochi casi in cui mantiene, alla fine, ma proprio alla fine, le promesse, vedasi casi Rivaldo, Beckham, Ronaldinho, Ibrahimovic). Afellay ci sarebbe servito come il pane essendo la versione forte di Boateng (o sarebbe il caso di dire Boateng è la versione scarsa di Afellay). Pazienza, tra 2-3 anni, quando il giocatore sarà all'apice della carriera incominceranno le voci che lo vorranno al Milan ("Afellay vuole solo il Milan") e forse tra 4-5 anni, alla fine, sempre alla fine, alla soglia dei 30 anni (se non dopo)il giocatore arriverà (io spero che tra 5 anni comunque Galliani non esista più). Mai prenderli i giocatori quando vanno presi, quando hanno ancora il meglio da dare, sempre la solita storia. E intanto continuiamo a menarcela con i vecchiardi e Boateng, che neanche è nostro.
Off-Topic
Esonerato il fenomenale Bisoli, quello che per settimane aveva impedito l'annuncio dell'ingaggio di Allegri. Dispiace per lui ma siamo contenti di rivedere in serie A un bravissimo allenatore come Donadoni. Vai Roberto!
Off-Topic
Esonerato il fenomenale Bisoli, quello che per settimane aveva impedito l'annuncio dell'ingaggio di Allegri. Dispiace per lui ma siamo contenti di rivedere in serie A un bravissimo allenatore come Donadoni. Vai Roberto!
domenica 17 ottobre 2010
domenica 12 settembre 2010
Le ultime parole famose prima di essere asfaltati da una neopromossa : "Prove tecniche di fuga"
"Non vincere. Stravincere. Questo dovrà essere l’imperativo stasera per prevenire gli articoli di certa stampa che con quei quattro là davanti, è già pronta ad attaccare in caso di 1-0 striminzito."
"Guardi il calendario e vedi che l’Inter vincerà probabilmente facile con l’Udinese e la Roma farà lo stesso a Cagliari. Ma, nel caso tutti se ne fossero dimenticati, queste squadre ci sono già dietro. C’è quindi la forte possibilità di andare in testa, da soli, almeno per una notte come ai vecchi tempi."
"...giocherà Dinho, ogni giorno che passa sempre più vicino a quello di Barcellona. A centrocampo Gattuso e Ambrosini. Il buon filtro davanti a Pirlo anche se avrei preferito Flamini. Fuori Seedorf e la cosa mi piace. Ah manca Nesta. Un anno fa sarebbe stato un problema. Oggi, per il breve periodo, abbiamo addirittura due buone riserve."
In fede, Diavolino 1990
venerdì 25 giugno 2010
giovedì 17 giugno 2010
Abbiamo visto Galliani quante intezioni aveva di convincere Leonardo a restare.
Non era lui che doveva veramente convincere. Ad ogni modo la cosa buona è che almeno la telenovela allenatore volge al termine e le bufale annesse pure. Ma ne rimangono tante altre. Prossimamente, su quelle pagine.
martedì 15 giugno 2010
Il Milan dei giovani: si cerca Nenè del Cagliari, classe 1942!!!!
Ovviamente è solo un caso di omonimia e la coincidenza di militare entrambi del Cagliari. Purtroppo invece il più giovane Anderson Miguel da Silva non ha la classe del vecchio Olinto. E a ben vedere neanche lui poi è tanto giovane (27 anni)
Proprio oggi che gioca la nazionale brasiliana ci mancheranno ancora di più i suoi commenti insieme alla Gialappa's. Uno dei gobbi più simpatici della storia. Vai Olinto!
Intanto persino Brocchi ci snobba (sarà ritornato interista?). Che tristezza. E la chiamano estate...
domenica 13 giugno 2010
domenica 6 giugno 2010
Umiliati
Marchetti verso il Bayern,
il Milan non ha i soldi per lui
Il Monadiale in Sudafrica sarà la vetrina giusta per l'estremo difensore azzurro. Piace a molte squadre inglesi, ma soprattutto in Germania e ai vice-campioni d'Europa. Costo? Cellino neanche si siede a trattare se non si parla di 15 milioni di euro ed è per questo che i rossoneri non possono permetterselo.
CAGLIARI, 6 giugno - La fortuna di non avere zavorre, di potersi spostare liberamente e a 360 gradi a caccia dell’affare migliore, con un ventaglio ampio di opzioni. Se non ti chiami Roman Abramovich e se non hai il suo patrimonio, devi per forza chiamarti Massimo Cellino: là dove non arrivano i soldi, deve arrivare l’ingegno. Non avere debiti, non essere strangolati da rinnovi contrattuali; avere due o tre posizioni da sistemare, ma affidandosi a binari su cui lavorare con certezza.
NIENTE MILAN - L’ingegno di Cellino sta - anche - nella capacità di non farsi mai prendere alla sprovvista dagli imprevisti. Dalle altrui difficoltà, da ambasce che non lo riguardano in prima persona. Con il Milan, per esempio, il presidente del Cagliari l’aveva studiata alla grande. Messo al sicuro il cartellino di Astori, tutto il resto rientrava nella massima celliniana del "se mi danno quel che voglio io, si fa". Al Milan servirebbe un portiere come Federico Marchetti, e pure uno come Andrea Lazzari. Ma soldi non ce ne sono, e quelli che ci sono devono essere destinati ad altre priorità. Impossibile dunque, a meno di passi indietro berlusconiani, che entrino i quattrini necessari per riscattare Paloschi dal Parma o prendere Acquafresca dal Genoa per far entrare uno dei due nell'affare Marchetti-Lazzari. Il tutto, senza neanche parlare della parte in contante (che sarebbe stata ovvia) e neppure immaginandola in pagamento fra uno, due o tre anni.
INGHILTERRA O GERMANIA - Salta la direttrice con la Milano rossonera, il che significa che se Marchetti partirà la sua presenza nella spedizione azzurra in Sudafrica servirà per stuzzicare la platea internazionale. Inghilterra e, soprattutto, Germania rientrano in ballo. Il Bayern Monaco che nell’ultima Champions si è presentato con un poco presentabile Hans Jorg Butt, oggi ormai 36enne, sembra essere un cliente potenziale accreditato. Costo? Cellino neanche si siede a trattare, se non si parla di 15 milioni di euro. I tedeschi i soldini li hanno e, anche se sono oculati nelle loro spese, potrebbe valere la candela. È questa, per ora, l’unica via d’uscita per Marchetti. Il tutto non sposta di una virgola la strategia sugli altri pezzi pregiati: rispedita al mittente l’offerta della Fiorentina per Matri, inferiore di almeno il cinquanta per cento rispetto al 12-14 milioni di prezzo base, non sono pervenute proposte interessanti per gli altri (da Canini a Biondini). Pochi i ritocchi in arrivo, salvo appunto che come da tradizione del mercato, qualcuno esca di matto e cacci fuori un sacco di soldi che scombinano il piatto.
dal sito del Corriere dello Sport.
martedì 1 giugno 2010
Mistero Allegri
Si era detta la panzana che il Milan dovesse aspettare l'ingaggio di un nuovo allenatore da parte di un Cagliari che Allegri aveva già esonerato e si era fatto il nome di Bisoli. Bisognava aspettare che il campionato del Cesena (!!!!) finisse per sbloccare Allegri. L'assurdità della cosa era talmente ovvia... ma comunque... ora il campionato del Cesena è finito e ancora non si sa nulla di Allegri. Le cose sono due. O la società(o la proprietà) ancora dubita circa una scelta del genere o è lo stesso Allegri, che a fronte di offerte migliori (Fiorentina?) tentenna, sapendo che un flop rossonero sarebbe una mazzata tremenda, forse senza ritorno, per la sua finora brillante carriera.Terza ipotesi, Cellino che si oppone richiedendo soldi o giocatori per liberarlo. Ma mi chiedo, Allegri non si potrebbe semplicemente dimettere dal Cagliari per liberarsi?
Di certo ancora una volta il Milan fornisce un' immagine che tutto è meno quella di una società seria, moderna ed organizzata.
Di certo ancora una volta il Milan fornisce un' immagine che tutto è meno quella di una società seria, moderna ed organizzata.
sabato 3 aprile 2010
E' MERITO DI QUESTO
Avrete notato che la mia presenza sul blog ultimamente è diventata nulla o quasi. Questo non certo perché non abbia più voglia o interesse per il Milan e tantomeno perché non trovi più stimolante e costruttivo discutere con voi rossoneri, si tratta semplicemente di impegni sempre più in aumento, piacevoli e gravosi allo stesso tempo. Ci tenevo a dirvelo perché così avrete una spiegazione anche per i prossimi mesi di minor frequentazione. Cercherò di finire il mio compito di analisi delle partite fino alla fine del campionato e poi mi potrete leggere – se avrete piacere – indicativamente ogni sabato, almeno fino a novembre. Ma non andiamo troppo in là e veniamo al Milan non prima di mandare un caro saluto a Maurizio Mosca. Mi stava simpatico anche se davvero poche volte ne condividevo le opinioni e con lui ci sono cresciuto negli ’90, le sue bombe di mercato, il suo pendolino, quel suo vivere il calcio con molta ironia e spontaneità, in pochi lo hanno capito appieno secondo me. Ciao Maurizio.
Troppo offensiva la squadra che presenta Leonardo. Questa è la prima impressione iniziale. Non ho la più pallida idea di come abbia giocato Zambrotta a Parma e contro la Lazio ma a vedere Abate “Lo Jankulovski biondo” rabbrividisco (è volutamente esagerata la cosa perché il ceco a modo suo è inarrivabile). Non parliamo poi di Dida da cui mi posso aspettare qualsiasi cosa, una parata salva-risultato così come una papera stile Julio Cesar last version. Di Favalli invece mi dicono che stia facendo abbastanza il suo, insomma per quello che può ovviamente. Di Antonini ormai mi fido. A centrocampo Ambrosini in forma è una garanzia, ma come sta? Pirlo ha fatto una stagione di merda (sì ok, diciamo più di merda del solito) ma Flamini è squalificato mentre Gattuso è un ex-giocatore quindi chi mettere? Strasser? Non lo conosco ma ad occhio e croce (si dice così?) non lo rischierei quindi vada per il bresciano. Seedorf vertice alto, beh senza Beckham altri in quel ruolo non ne abbiamo salvo spostare Pirlo davanti per azzardare l’ex-giocatore accanto al capitano. Meglio di no. Ronaldinho e Borriello ovviamente titolari. Manca un posto, quello di attaccante esterno destro, dunque vediamo: Pato è vittima di dabbenaggine ed incompetenza dei vari staff rossoneri, Mancini è un paccone magari preso per accontentare il procuratore, Beckham si è rotto il tendine, Adiyiah leggo da chi è andato a vedere il derby Primavera fa schifo in quella categoria lì quindi figuriamoci in questa qui; non ci sta nessuno e il Mister ripropone Huntelaar lì. Non sono d’accordo, è improponibile lì. A conti fatti l’ex-giocatore “Io non posso stare in panchina” accanto a Pirlo e Ambrosini con Ronaldinho dietro Borriello-Huntelaar era forse – ma sottolineo forse – la formazione più equilibrata. Del Cagliari vorrei solo capire chi diavolo è Ragatzu, mai sentito nominare. Naturalmente la formazione scelta da Leonardo si rivelerà vincente (per fortuna!) e lo sconosciuto cagliaritano segnerà (e che palle!!).
Dal primo tempo spettacolarmente imbarazzante ne ho tratto indizio di conoscenza del suddetto Ragatzu infatti che nella più scontata delle chiamate fallacemente apotropaiche l’ha messa al minuto 17, manco a farlo apposta guardate. Comunque a parte questo direi che ci si è divertiti parecchio ma il calcio è un’altra cosa. Questi sono stati quarantacinque minuti tra due squadre messe scriteriatamente in campo, come nelle partite dei ragazzini al parco, che hanno giocato direi sgombre mentalmente e senza il patema d’animo del risultato ad ogni costo. Ne è venuto fuori un misto di prodezze, erroracci, amnesie difensive, regali, contropiedi ad ampi spazi, squadre allungate, confusione ed improvvisazione. Borriello di destro (!), poi Ragatzu (ovviamente), lo “scarsone” Huntelaar di sinistro da quaranta metri o giù di lì, Pirlo (ehm Matri ma il gol è del “geniettino” di Brescia) e infine il nostro futuro acquisto Astori che decide di infilzare di ginocchio Marchetti su un cross osceno senza pretese di Abate. Sicuramente l’Astori mi è stato sfigato nell’occasione ma un altro paio di boiate le aveva fatte prima di codesta goffata. Chi mi ha fatto cagare nel primo tempo? Pirlo che s’aggira lento, indolente, pesante, nullo, insulso e dannoso per il campo. Poi Favalli altissimo a centrocampo è una cosa da brividi e Cossu lo sa bene, presente no quel rinvio di schifo al quarantesimo dove il buon Cardinale ha perso altri dieci anni di vita nel rincorrere lo scatenato e guizzante cagliaritano? Poi basta dài, gli altri si sono bene o male salvati. Abate è quel che è. Thiago Silva ha salvato due o tre volte su Matri e Cossu. Antonini ha tempi d’inserimento e dinamismo anche se la tecnica lascia a desiderare. Seedorf e Ronaldinho illuminati ed illuminanti. Borriello presente in area. Huntelaar volitivo e decisivo, si conferma uomo da vaccate clamorose come a Manchester o da gol meravigliosi come oggi e a Catania.
Il secondo tempo non ci regala reti e si snoda su una prima parte avulsa dalle emozioni gestita facilmente dal Milan con un buon possesso palla grazie al duo Dinho-Clarence, un ottimo lavoro di Borriello che allargandosi fa alzare il baricentro, un Ambrosini monumentale costretto a tenere su la baracca di mediana da solo visto il fantasma che gli è a fianco. Paradossalmente ci copriamo e iniziamo a soffrire. Gli ingressi di Zambrotta prima e Gattuso poi, rispettivamente per Huntelaar e Pirlo, danno più campo ai padroni di casa e tolgono completamente la nostra pericolosità offensiva perché il sig. Ignazio Abate è scarso da paura ovunque lo metti e quando prova la “sfuriata” addirittura si autoincespica sul pallone mentre quello che “Io non posso stare in panchina” picchia e basta causandoci almeno un paio di stupide ed evitabili punizioni da posizioni potenzialmente crea-guai. E’ qui che sale in cattedra un inatteso protagonista perché l’ho detto all’inizio di questo papiro, o fa boiate o fa miracoli, mezze misure per lui non esistono. E’ Dida infatti che ci salva su Matri due volte e su Larrivey ed addirittura azzecca un paio di uscite basse su cross velenosi anticipando gli avanti avversari. Direi che per quello che si è visto il Cagliari non avrebbe rubato nulla se avesse pareggiato ma ci teniamo stretti questi tre punti ottimi sia in ottica-Scudetto sia in ottica-Palermo. Leonardo ha vinto la partita puntando sul "basta che ne facciamo uno in più" e ha rischiato di buttarla via coprendosi, probabilmente perché oltre a Gattuso pure Zambrotta e Oddo sono degli ex. Io ho ancora negli occhi la cazzata di Massimo al terzo minuto di recupero che ha aperto quell'ultima occasione ben letta da Zambrotta, che in difesa è ancora decente. Dopo Dida molto bene Ambrosini, Thiago Silva e Antonini. Seedorf e Ronaldinho assolutamente calati alla distanza. Abate e Pirlo assolutamente da bocciare. Le nostre punte? Buonissimi attaccanti, non fenomeni nè scarponi, sosteniamoli perché noi gente alla Torres ce la possiamo scordare.
Adamos8181
lunedì 23 novembre 2009
VITTORIA DA INFARTO
Adamos8181
venerdì 20 novembre 2009
Milan Marsiglia si accendono i motori
Milan-Marsiglia. Una delle partite più importanti della stagione e non solo. Perdere vorrebbe dire probabilmente uscire dal girone visto che poi potrebbe non bastare una vittoria a Zurigo. Vincere ci darebbe la matematica qualificazione e la possibilità davvero insperata di ritrovarci a lottare per la vittoria del girone fondamentale per il nostro futuro in champions e per le nostre casse se servisse a raggiungere almeno i quarti di finale. Un pareggio sarebbe probabilmente un risultato amaro perché oltre ai rimpianti probabili per la mancata vittoria del girone ci farebbe andare a cercare una qualificazione a rischio sul campo dello Zurigo.
Come ci presentiamo a questa sfida?
Tutto sommato in buone condizioni, veniamo da un periodo sicuramente positivo e abbiamo avuto solo quattro giocatori al servizio delle rispettive nazionali. Abbiamo recuperato uomini importanti dal' infermeria e soprattutto moltissime energie e possibilità di allenarsi in un certo modo, cosa che certamente non avevamo avuto da tempo. Direi che siamo nelle migliori condizioni per affrontare al meglio questa partita contro avversari fortissimi fisicamente dotati di grande pressing e dinamismo carenti tuttavia in tecnica e non eccelsi in finalizzazione.
Prima di riporre le attenzioni sul Marsiglia in questa partita fondamentale, dobbiamo però necessariamente pensare alla partita con il Cagliari.
Non sarà facile. Il Cagliari è una squadra veloce che sa muoversi bene ed è in ottime condizioni. Nesta non giocherà Thiago Silva dopo i pochi allenamenti con la squadra e il viaggio post nazionale non sarà certamente al meglio.
Rispetto al' ultima partita non ci saranno cambiamenti salvo Kaladze al posto di Nesta squalificato.
Stessi uomini, stesso modulo ormai collaudato. Quella con il cagliari sarà una partita che richiederà un massiccio impiego di energie per tenere alla velocità e pressing del Cagliari. Dovrà essere molto abile Leonardo a sfruttare la superiorità tecnica della sua squadra per controllare la partita e soprattutto nella gestione dei cambi affinché il dispendio energetico sia minimo. La partita contro il Marsiglia è troppo fondamentale e andiamo a giocarci la qualificazione con una squadra che fisicamente sta secoli luce meglio di noi con un ritmo infinitamente più alto. Non possiamo permetterci di arrivarci stanchi a quel' incontro. Quindi gestione della partita e del basso ritmo e delle risorse energetiche devono essere la priorità e la missione principale contro il Cagliari ancora di più del risultato. Vincere sarebbe importantissimo per i 3 punti e per il morale ma ancora di più sarebbe uscire da questo incontro con abbastanza benzina per la partita di mercoledì.
Cosa positiva è sicuramente il poter giocare due partite ravvicinate a Sansiro. L' assenza di lunghi viaggi in pochi giorni sicuramente ci agevolerà per presentarci alla sfida con il Marsiglia al meglio delle condizione.
Cosa negativa è che i giocatori nello spogliatoio un po per scherzo un po per davvero stiano cominciando a parlare di scudetto.
Bella mentalità, ma nel caso è bene parlarne dopo la partita contro il Marsiglia.
Non siamo da scudetto, non lo saremmo mai. Riteniamoci fortunati e miracolati se finiamo il campionato in questa posizione di classifica.
Giochiamo la partita di Cagliari col giusto piglio in ottica Marsiglia. Perdere sarebbe un bruttissimo risultato, un pareggio invece non sarebbe male a patto che non vengano sprecate troppe energie. Della serie contro il cagliari voglio vedere un bel Milan ma non troppo bello e non con strane idee in testa.
Umiltà e soprattutto volare bassi....fino a quando almeno non saremmo al' altezza di certi obbiettivi
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